#ShowerDrinkFlush: che faresti senza acqua?

#ShowerDrinkFlush: che faresti senza acqua?

#ShowerDrinkFlush: una sensibilizzazione via social network per la Giornata Mondiale dell'acqua, per un uso consapevole del bene prezioso.

Doccia, sete e toilette: sono tre delle operazioni più comuni che hanno per protagonista l’acqua nel mondo occidentale, tuttavia ancora inibite a molti paesi dalle economie povere. Il prossimo 20 marzo, per sensibilizzare sulla scarsità dell’acqua e sulla sua equa distribuzione in tutte le zone del globo, il portale Water.org ha lanciato l’iniziativa #ShowerDrinkFlush: che si farebbe senza acqua?

L’iniziativa corrisponde con il Microist Day, la giornata dedicata ai micro-attivisti, ovvero coloro che forniscono il loro supporto alle svariate cause magari avvalendosi solamente dei social network e della diffusione online. Per questo motivo, Water.org invita tutti a donare uno status del proprio profilo Twitter o Facebook in favore dell’acqua, per propagandare un uso consapevole della stessa, per far sì che le istituzioni del Pianeta si accorgano di una crisi del bene più prezioso che da decenni minaccia le zone più povere della terra, usurpate proprio dall’occidente.

Ma c’è un altro appuntamento che conduce questa singolare, e lodabile, iniziativa: il 22 marzo, infatti, è la Giornata Mondiale dell’Acqua. E come si può partecipare attivamente, diventando dei veri e propri micro-attivisti? Ecco tutte le modalità proposte da Water.org:

  • Dedicare un proprio status Twitter/Facebbok all’acqua, approfittando degli hashtag #ShowerDrinkFlush e #MicroistDay;
  • Donare acqua pulita a una persona del terzo mondo: con 25 dollari regalati alla causa, Water.org può fornire un accesso all’acqua potabile a una persona del terzo mondo, per tutta la durata della sua vita;
  • Cambiare la copertina della Timeline di Facebook con un template gratuito scaricabile dal portale;
  • Partecipare a uno dei tanti eventi internazionali programmati in molte città, consultabili sul sito waterday.org/events.

Siete pronti a donare un vostro status per la salvaguardia dell’acqua? Sembra di primo acchito un’operazione inutile, ma Twitter e Facebook hanno già dimostrato di solleticare l’attenzione dei potenti, generando un chiacchiericcio mediatico difficile da ignorare. Chissà che non funzioni anche per un bene così unico e prezioso.

Fonti: Ecorazzi, Water.Org, Waterday.org

Informazioni sull'evento
Data 17 Marzo 2012

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