Senza luce per un’ora per l’Earth Hour 2010

Senza luce per un’ora per l’Earth Hour 2010

Milioni di persone sono pronte anche quest’anno, nella giornata del 27 marzo, a spegnere per un’ora le luci per l’iniziativa Earth Hour. La manifestazione, organizzata su scala globale dal WWF sin dal 2007, ha esteso le adesioni in più di 110 paesi con oltre 1.600 città partecipanti. In Italia decine di comuni, da Roma a […]

Milioni di persone sono pronte anche quest’anno, nella giornata del 27 marzo, a spegnere per un’ora le luci per l’iniziativa Earth Hour.

La manifestazione, organizzata su scala globale dal WWF sin dal 2007, ha esteso le adesioni in più di 110 paesi con oltre 1.600 città partecipanti. In Italia decine di comuni, da Roma a Milano, da Cagliari a Torino, hanno accettato di essere parte dell’evento.

È un segno della volontà dell’opinione pubblica internazionale di mantenere alta la guardia a difesa del pianeta Terra. L’attività umana continuerà a provocare il degrado delle foreste o lo arresterà? Verrà posto rimedio alla continua immissione di gas serra nell’atmosfera? Le generazioni attuali sapranno preservare per quelle future l’acqua potabile?

Cittadini comuni ed esponenti di primo piano della politica e dello spettacolo in un momento come l’Earth Hour si trovano accomunati nell’idea di far prevalere una nuova forma di collaborazione tra uomo e Terra.

La voce di Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano Nobel per la pace, si unisce a quella di Helen Clark, primo ministro neozelandese, di Tom Brady, stella del football americano, di Francesco Totti, calciatore della Roma e di tanti singoli abitanti del pianeta che hanno reso visibile il loro esplicito sostegno a questo simbolico appuntamento.

Anche il mondo imprenditoriale ha dato il proprio contributo con la partecipazione di Leroy Merlin, HSBC, Nokia Siemens Networks, PricewaterhouseCoopers, Wells Fargo & Co.

Informazioni sull'evento
Data 25 Marzo 2010

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