Referendum ambientale a Milano: le due posizioni della Moratti

Referendum ambientale a Milano: le due posizioni della Moratti

Il sindaco di Milano ha dichiarato che come cittadino voterà si ma che, come sindaco no, avrebbe votato no ai referendum

Dopo la delusione dovuta ai risultati del primo turno, la Moratti cerca di riconquistare i propri elettori provando a immedesimarsi maggiormente nel cittadino tipo milanese, sempre più attento a temi quali ambiente e mobilità. L’occasione è il referendum ambientale che si terrà nel capoluogo meneghino il 12 e 13 giugno, in contemporanea con il referendum nazionale, ma il risultato non sembra certo eccezionale.

Prima della sconfitta elettorale, la Moratti aveva sempre dichiarato di essere favorevole a tutti i quesiti referendari cittadini ma, dopo che la Giunta del Comune Milano ha deciso di rendere gratuiti per i residenti strisce blu e ecopass, ecco il distinguo:

Voterò cinque sì, ma con una precisazione: sul primo punto, quello che chiede la congestion charge, privatamente sono d’accordo, ma come sindaco no.

In particolare, il quesito oggetto della questione riguarda la proposta di convertire l’Ecopass in Congestion Charge. Secondo il comitato “Milano si muove”, fondato anche dal suo ex assessore Edoardo Croci, sarebbe infatti utile estendere l’obbligo di pagamento del ticket anche a coloro che transiteranno sulla circonvallazione esterna alla città e ottenere, di conseguenza, alcuni fondi da utilizzare per il potenziamento del sistema dei mezzi pubblici.

Alle accuse del comitato promotore, anche nei confronti della scarsa campagna di informazione e di sensibilizzazione portata avanti dall’amministrazione, la Moratti ha comunque replicato che:

In questo momento di crisi economica non credo si debba pesare sui cittadini milanesi e, soprattutto, nel referendum non si specifica come saranno recuperati quei 70 milioni di euro di investimenti previsti per i mezzi pubblici. Noi abbiamo sempre investito nei trasporti senza aumentare le tariffe, i milanesi hanno diritto di sapere dove si prendono i soldi quando si fanno promesse.

Al contrario dell’attuale sindaco di Milano, lo sfidante Giuliano Pisapia si è dichiarato invece totalmente favorevole ai referendum:

Voglio ribadire fermamente il mio sì ai cinque quesiti referendari, ai quali auspico che i cittadini parteciperanno in maniera importante e a favore del sì.

Informazioni sull'evento
Data 25 Maggio 2011

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