Oscar: i migliori film ambientalisti della storia del cinema

Oscar: i migliori film ambientalisti della storia del cinema

Ecco alcuni dei film più verdi della storia del cinema: un viaggio nell'ambientalismo nella notte degli Oscar

La kermesse degli Oscar 2011, che questa notte stabilirà i meritevoli dell’Academy all’ambita statuetta, catalizzano le attenzioni non solo dell’industria dell’intrattenimento e degli appassionati, ma anche dei portavoce di tematiche più green. Abbiamo già avuto modo di parlare dei rappresentanti ambientalisti a questa edizione degli Oscar, ma quali sono i migliori film verdi della storia?

I titoli sono davvero molti e, per questo, sarebbe impossibile ricordarli tutti. Di seguito, tuttavia, si propone una piccola selezione di pellicole a tematica green cui varrebbe la pena prestare un po’ di attenzione. Molti di questi prodotti cinematografici, purtroppo, sono stati snobbati dall’Academy ma, allo stesso tempo, sono riusciti a fissarsi indelebilmente nell’immaginario comune.

Un film imprescindibile per tutti gli spettatori attenti all’ambiente è, senza ombra di dubbio, “An Inconvenient Truth – Una scomoda verità” del democratico e premio Nobel Al Gore. Il documentario parla dei cambiamenti climatici catastrofici che stanno coinvolgendo la terra e dimenticati dall’industria, dai governi e dell’opinione pubblica per ragioni di opportunità economica. Il film ha visto nel 2007 gli Oscar per “Miglior Documentario” e “Miglior Canzone Originale”.

Julia Roberts è sicuramente una delle attrici più amate e, in “Erin Brockovich“, ha saputo dimostrare al meglio le proprie doti recitative. La pellicola narra la vera storia di una mamma che, con determinazione e costanza, vincerà una delle più grandi class action statunitensi contro un grande inquinatore dell’industria. Il film ha il grande pregio di essersi imposto al grande pubblico, rendendo accessibili le tematiche green alla massa. Agli Oscar del 2001, Julia Roberts è stata premiata come “Migliore attrice protagonista”.

Anche l’industria dell’intrattenimento per famiglie si è accorta dell’importanza di una cultura rivolta all’ambiente. Con “La marcia dei pinguini“, film del 2005 premiato come “Miglior documentario” e doppiato in Italia da Fiorello, il cinema ha dimostrato la durezza e la sofferenza di una specie animale a cui, solitamente, si associano invece significati gioiosi e simpatici. In “Earth – La nostra Terra“, film del 2009 doppiato da Paolo Bonolis, si seguono le sorte di tre famiglie d’animali: gli orsi polari, le balene e gli elefanti. Emblema del film proprio l’orso che, a causa del global warming e del conseguente scioglimento dei ghiacci, rischia di non poter più trovare un habitat adeguato alla propria esistenza. L’animazione computerizzata, infine, si butta in ambito green con “Wall-e” della Pixar, dove un futuristico robot sarà incaricato di ripulire il nostro solitario pianeta, abbandonato dagli umani per la presenza non più sopportabile della spazzatura.

Temi più preminenti quelli toccati da una sorta di trilogia virtuale di pellicole che, seppur fra di loro non collegate, rappresentano in modo esaustivo i giorni nostri. “The End of Suburbia“, documentario del 2004 che non ha potuto contare su una distribuzione massiccia, mostra le contraddizioni dell’uso forsennato del petrolio negli Stati Uniti: un fatto, questo, che sta distruggendo l’intera sopravvivenza dell’intera Terra. “Earth Days“, da non confondersi con l’omonima iniziativa annuale, mostra invece la storia dell’ambientalismo, mostrandone non solo i pregi, ma anche i difetti e gli estremismi. “L’undicesima ora“, infine, porta grazie a Leonardo DiCaprio il tema green su un livello forse inedito, quella della presa in carico dell’effetto serra da parte di personalità politiche di diverso stampo.

La lista potrebbe essere sicuramente ampliata con altre pellicole di successo, come “Syriana” di Georgle Clooney, che ben illustra le contraddizioni dell’economia del petrolio, “Blue Vinyl” o il nucleare “Silkwood“. Al momento, però, i titoli forniti sono più che sufficienti per passare una notte degli Oscar alternativa e sicuramente più consapevole.

Informazioni sull'evento
Data 27 Febbraio 2011

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