New York chiama Roma: arriva la marcia per il clima

New York chiama Roma: arriva la marcia per il clima

New York chiama Roma: arriva il 21 settembre nella capitale la Marcia sul Clima, un evento internazionale per combattere i rischi dei cambiamenti climatici.

L’attenzione per le problematiche dei cambiamenti climatici sbarca a Roma. Domenica 21 settembre, in visa dei Fori Imperiali, si terrà la Marcia per il Clima in un evento già ribattezzato “New York chiama Roma”. Voluta dal Coordinamento Power Shift Italia e promossa da Italian Climate Network, Legambiente e Kyoto Club, l’iniziativa vede la collaborazione di Avaaz Italia e di oltre 20 organizzazioni dedite alle questioni sul clima.

L’occasione è l’appuntamento internazionale per il Climate Summit 2014 del prossimo 23 settembre in quel di New York, convocato dal Segretario Generale Ban Ki-moon come estensione della sessantanovesima assemblea generale dell’ONU. In tutto il mondo si terranno centinaia di manifestazioni a favore della protezione dell’ambiente e, proprio mentre nella Grande Mela si realizzerà la People’s Climate March, contemporaneamente la marcia sbarcherà nella Capitale.

Proteggere il clima è ormai un imperativo morale inderogabile per le nazioni del mondo: è proprio per questo che Ban Ki-moon ha indetto il Summit per discutere delle azioni da intraprendere, in vista della Conferenza delle Parti di Parigi del prossimo 2015. E sono molte le questioni aperte, perché i cambiamenti climatici non provocano solo problemi in termini di inquinamento e innalzamento del livello dei mari, ma anche sempre più profughi ambientali, danni alle coltivazioni dovuti all’effetto serra, aumento di malattie anche letali dovute a concentrazioni troppo alte in atmosfera di gas nocivi. L’obiettivo primario è di abbandonare la vecchia economia energetica ancora basata sulle fonti fossili – inquinanti e ormai in via d’esaurimento – per preferire quelle rinnovabili, pulite e a bassissimo impatto ambientale. Tre le richieste avanzate dalle organizzazioni:

  • La priorità del tema climatico nell’agenda del Governo, soprattutto in fatto di riduzione delle emissioni di C02 e di rispetto delle indicazioni dell’Intergovernamental Panel on Climate Change;
  • La richiesta che l’Italia si faccia portavoce in Europa di politiche lungimiranti e ambiziose per l’ambiente, soprattutto in vista delle nuove definizioni degli obiettivi per il 2030: un aumento del 40% nel risparmio energetico, del 45% delle fonti rinnovabili e una riduzione del 55% della CO2 prodotta;
  • La richiesta che lo Stivale contribuisca al Fondo Verde per il Clima, mantenendo così fede agli impegni di Copenaghen.

La giornata partirà dalle 15 dal Colosseo, dove verrà realizzata una coreografia e una fotografia simbolica della giornata. Alle 16 partirà la Biciclettata per il Clima, per dimostrare come una mobilità al 100% pulita sia davvero possibile. Giunti in Via dei Fori Imperiali, dalle 17 molteplici attività rivolte ai partecipanti, ai cittadini e ai curiosi, tra stand delle associazioni, un maxischermo per seguire la diretta di New York e l’esibizione di due cantautori legati al College St. Louis. Non mancheranno interventi delle associazioni promotrici, così come dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Estella Marino e di altri esperti, con la moderazione del giornalista Marco Gisotti. Infine, diversi artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma mostreranno video sperimentali dedicati proprio ai cambiamenti climatici. L’evento – realizzato grazie a Deep Blue Srl e al progetto EcoLifeStyles for CO2 Reduction, quindi co-finanziato nell’ambito del programma LIFE+ della Commissione Europea – sarà a sua volta proiettato in quel di New York, insieme alle altre piazze delle nazioni aderenti.

Molte anche le realtà imprenditoriali e associative ad aver aderito, tra cui certamente degno di nota è FREE, il Coordinamento delle associazioni delle Fonti Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica. Così spiega il presidente Gianni Silvestrini:

Come sottolinea il rapporto coordinato da Nicholas Stern, reso pubblico questa settimana dalla Global Commission on the Economy and Climate, è possibile avviare un percorso virtuoso che risponda alla sfida del riscaldamento del pianeta e garantisca uno sviluppo
sostenibile. Centrali in questa transizione di enorme portata saranno le politiche di efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Ma perché si riesca ad avviare il drastico contenimento delle emissioni climalteranti, occorre accelerare notevolmente l’azione. Con le attuali politiche, infatti, due terzi del potenziale di riduzione dei consumi energetici economicamente conveniente non verrà catturato, come ha ricordato ultimamente la Iea, International Energy Agency. Le rinnovabili sono destinate a dare un contributo di dimensioni non prevedibili solo pochi anni fa. Secondo l’agenzia internazionale Irena, la percentuale dei consumi mondiali coperta dall’energia verde potrebbe raddoppiare nei prossimi 15 anni.

Fonte immagine: Ecology landscape – climate change concept, desert invasion via Shutterstock

Informazioni sull'evento
Data 21 Settembre 2014

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