Manifestazione nazionale per l’acqua pubblica e contro il nucleare

Manifestazione nazionale per l’acqua pubblica e contro il nucleare

Il 26 Marzo alle 14.00, a Roma in Piazza della Repubblica, al via la grande manifestazione nazionale per l'acqua bene comune e contro il nucleare

Ha ormai preso il via la campagna referendaria per l’acqua pubblica e contro il nucleare. Chi voterà sì ai referendum del 12 e 13 giugno (data contestata dai comitati promotori) voterà perché l’Italia abbandoni il modello liberista nella gestione dei “beni comuni” e scommetta su modelli energetici alternativi all’atomo.

La commistione fra i due temi è recepita fin dai comunicati del comitato promotore del referendum sull’acqua:

Il 26 marzo alle 14.00 a Roma partirà una grande manifestazione nazionale in favore del sì a tali quesiti. L’appuntamento sarà a Piazza della Repubblica e le attese sono tante. Nel lanciare l’iniziativa, il comitato promotore ha deciso di puntare il dito non solo sull’argomento specifico, ma anche sul nucleare, sulla data dei referendum e sul significato generale di tutto il movimento per l’acqua bene comune:

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

In questa sede verrà lanciata anche la prossima iniziativa pro-referendum: la campagna, una bandiera ad ogni balcone. Acquistandola, oltre a finanziare la campagna referendaria, potrete trasformare il vostro balcone o la vostra finestra in un mini spot per l’acqua pubblica. Un’occasione da non perdere, se anche voi siete intenzionati a votare sì.

Su un piano simile si stanno muovendo anche le sigle che si raccolgono attorno al comitato Fermiamo il Nucleare, che però calcano la mano nella critica al governo. Sia Legambiente che Greenpeace hanno invitato i propri sostenitori e chi è contro il ritorno al nucleare a riunirsi a Piazza della Repubblica a Roma.
Dal sito di Legambiente leggiamo:

L’emergenza nucleare in Giappone conferma drammaticamente che il nucleare rappresenta un rischio inutile e insostenibile.

Abbiamo davanti un Referendum che, insieme a quello per l’acqua bene comune, dovrà superare l’ostacolo del quorum. Il Governo fa il suo gioco. Nonostante nel 2009 Maroni abbia dichiarato che accorpando le amministrative con le elezioni europee si sarebbero risparmiati 400 mln. Oggi, nonostante la crisi economica, quel criterio non vale più

Domani, avrà ufficialmente inizio la “battaglia” per l’acqua e il nucleare. Vi terremo aggiornati.

Informazioni sull'evento
Data 25 Marzo 2011

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