L’Ora della Terra dallo spazio allo Stivale

L’Ora della Terra dallo spazio allo Stivale

Ora della Terra: numerosi gli eventi europei ed italiani, tra cui spicca anche il resoconto fotografico e via Twitter dallo spazio.

Il Pianeta soffre a causa della nostra avidità energetica. È questa la constatazione alla base dell’Ora della Terra, l’iniziativa del WWF che dal 2007 propone un gesto simbolico – ma molto significativo – per proteggere la risorsa più preziosa dell’uomo. Così oggi, come ormai da diversi anni, si terrà l’appuntamento con il blackout volontario: per 60 minuti istituzioni, monumenti, enti pubblici e case private spegneranno la luce e disattiveranno dispositivi elettronici, così da risparmiare energia elettrica e non pesare sull’inquinamento.

Ma quali sono le numerose iniziative della giornata? Oltre alla disattivazione volontaria dell’energia in tutto il mondo – per l’Italia a partire dalle 20.30 di questa sera – sono molti gli eventi a margine di questo progetto che, così come lo ha definito il WWF, più che un atto simbolico si configura come una vera e propria chiamata all’azione. Primo fra tutti, la partecipazione addirittura dallo spazio.

L’astronauta olandese Andre Kuipers, in orbita grazie all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), controllerà da lontano il nostro pianeta, per catturare le immagini di quei continenti per un giorno bui e, proprio per questo, ancora più affascinanti. E il tutto sarà reso disponibile al pubblico via Twitter, social network evidentemente capace di superare la barriera dell’atmosfera, con commenti e contenuti multimediali caricati in diretta. Basterà collegarsi all’account di @Astro_Andre, facendo attenzione ai vari fusi orari terrestri per osservare l’Ora della Terra in tutte le zone del mondo.

In Italia, l’Earth Hour – questa la denominazione internazionale – disporrà del supporto del Ministero dell’Ambiente, che spegnerà le luci della sede di via Cristoforo Colombo a Roma dalle 20.30 alle 21.30. Sono poi oltre 350 i comuni partecipanti e nei principali centri urbani i monumenti saranno privati di lampade e riflettori, come segno tangibile per consigliare alla popolazione un consumo consapevole dell’energia. A Roma rimarranno al buio Castel Sant’Angelo, San Pietro, il Quirinale, il Colosseo, mentre a Torino i riflettori si spegneranno sulla Mole Antonelliana. Milano parteciperà con un progetto, di cui si è data notizia qualche giorno fa, al teatro della Scala, mentre sempre al buio saranno Piazza San Marco di Venezia, piazza Duomo a Firenze, il palazzo reale e il Maschio Angioino di Napoli e la celebre Torre di Pisa. Anche la provincia di Agrigento partecipa con lo stop alle luci nella Valle dei Templi. Siccome il buio e la notte sono sempre sinonimo divertimento, moltissimi saranno gli eventi collaterali come feste, meeting e cerimonie a cui parteciperanno VIP e sportivi, di cui si potrà tenere traccia tramite le app ufficiali per smartphone, quest’ultimo meglio se completamente caricato da energia solare.

L’Ora della Terra, infine, è aperta anche ai privati: basterà spegnere luci, televisori, computer, elettrodomestici e quant’altro dalle 20.30 alle 21.30. Chissà, forse l’occasione sarà anche ghiotta per riscoprire certi sapori e certi piaceri della vita che la tecnologia ci ha fatto dimenticare. Nella gallery, invece, ammiriamo alcuni scatti dell’edizione del 2010, con il confronto tra città illuminate e in blackout volontario.

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Informazioni sull'evento
Data 31 Marzo 2012

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