Greenpeace: una petizione Web per l’Election Day

Greenpeace: una petizione Web per l’Election Day

Greenpeace promuove un'iniziativa finalizzata ad accorpare i referendum con gli appuntamenti delle elezioni amministrative

Ha scatenato un’ondata di reazioni l’iniziativa del Ministro degli Interni Roberto Maroni, che nella giornata di ieri aveva opposto il suo secco “no” all’Election Day, ovvero alla possibilità di fissare i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento nello stesso giorno delle elezioni amministrative in programma per il mese di maggio.

L’accorpamento degli appuntamenti alle urne permetterebbe di risparmiare fino a 400 milioni di euro, per questo Greenpeace ha lanciato una petizione sul Web per chiedere che il Ministro torni sui suoi passi, rinunciando alla data separata del 12 giugno.

In 24 ore, stando al comunicato diffuso dall’associazione, 20.000 cittadini hanno aderito all’iniziativa, inviando un’email nella quale viene chiesto esplicitamente di evitare un inutile dispendio di denaro pubblico. Secondo Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare, il Consiglio dei Ministri non potrà non tenere conto delle loro richieste. Ecco, per intero, il testo dei messaggi indirizzati a Maroni.

Gentile ministro dell’Interno On. Roberto Maroni,
Le scrivo in merito al referendum “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”, reso ammissibile dalla Corte Costituzionale in data 12/01/2011.

Con il referendum i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi sul ritorno al nucleare. Data l’importanza del tema oggetto del referendum, voglio porre la sua attenzione sulla definizione della data del referendum che è prerogativa del Consiglio dei Ministri.

Le chiedo, quindi, di accorpare la scadenza referendaria con le prossime elezioni amministrative di maggio. Questo favorirebbe la partecipazione democratica al voto e permetterebbe di risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro.

Distinti saluti.

Intanto, la protesta si sposta dalla grande Rete alle strade della capitale, dove un centinaio di persone appartenenti a due comitati hanno manifestato di fronte a Palazzo Montecitorio, proprio per chiedere di accorpare l’appuntamento referendario con uno dei turni in programma per le votazioni amministrative.

Secondo gli schieramenti di opposizione, la proposta avanzata da Maroni avrebbe come unico fine quello di impedire che il referendum sul legittimo impedimento raggiunga il quorum di validità, trascinando con sé anche quelli relativi ad acqua e nucleare.

Informazioni sull'evento
Data 5 Marzo 2011

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