G8 Climate Scorecards 2009: la classifica del WWF

G8 Climate Scorecards 2009: la classifica del WWF

In vista del prossimo G8, in programma dall’8 al 10 luglio a L’Aquila, il WWF, in collaborazione con la società assicuratrice Allianz, ha presentato una classifica degli otto paesi che prenderanno parte al summit, per valutarne l’attuale impegno nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel rapporto “G8 climate scorecards” dell’Ong ambientalista, è al vertice della classifica […]

In vista del prossimo G8, in programma dall’8 al 10 luglio a L’Aquila, il WWF, in collaborazione con la società assicuratrice Allianz, ha presentato una classifica degli otto paesi che prenderanno parte al summit, per valutarne l’attuale impegno nella lotta ai cambiamenti climatici.

Nel rapporto “G8 climate scorecards” dell’Ong ambientalista, è al vertice della classifica la Germania, l’unica tra i membri ad aver sensibilmente aumentato la sua quota di energie prodotte da combustibili rinnovabili. Seguono l’Inghilterra, che ha messo in campo molti e innovativi settori per l’efficienza energetica anche se in fase di attuazione, e la Francia, che deve però il suo virtuosismo alla forte componente energetica prodotta dal nucleare.

Quarta è l’Italia. Mai stata tra le economie più inquinanti al mondo, non è però considerata particolarmente virtuosa, proprio per le sue politiche energetiche, che sembrano orientarsi più verso nuove centrali a carbone e verso il nucleare, fonte non rinnovabile.

Tra i paesi meno virtuosi, figurano invece il Canada, ultimo perché valutato colpevolmente rassegnato alle sue attuali fonti fossili, e la Russia, che solo recentemente ha cominciato a prendere impegni, finora affatto concretizzati.

Completano la classifica, al quinto e sesto posto, Giappone e Stati Uniti, colpevoli di non essere ancora riusciti ad interrompere l’aumento di emissioni prodotte annualmente, passo necessario prima di poter affrontare la sfida per la diminuzione. E ciò, per quanto riguarda gli Usa, nonostante i recenti primi successi dell’amministrazione Obama, il quale sembra determinato a prendere una leadership globale in questo settore.

Quello dei cambiamenti climatici è uno dei principali temi che animeranno il prossimo G8. Dal summit globale dovranno infatti emergere inequivocabili le posizioni e le intenzioni dei paesi partecipanti, che prepareranno la strada alla conferenza di Copenaghen di dicembre, da cui dovrà emergere l’accordo globale sul clima che succederà a Kyoto dal 2012.

Informazioni sull'evento
Data 2 Luglio 2009

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