Finale Euro 2012: Italia con il lutto al braccio per i cani?

Finale Euro 2012: Italia con il lutto al braccio per i cani?

Finale Italia-Spagna di Euro 2012: AIDAA chiede che Gianluigi Buffon si presenti con il lutto al braccio per i cani ucraini e spagnoli.

Per la finale di Euro 2012 tra Italia e Spagna l’AIDAA, l’Associazione Italiana Animali e Ambiente, chiede una precisa presa di posizione alla Nazionale. E non per vincere l’ambizioso titolo, bensì per protestare contro la mattanza di cani in Ucraina determinata proprio dagli Europei di Calcio. L’organizzazione chiede che almeno il capitano Gianluigi Buffon indossi il lutto al braccio, in ricordo delle migliaia di animali vittime di questa manifestazione sportiva.

Sugli Europei di Polonia e Ucraina da tempo si sono scagliate le negative invettive non solo degli animalisti, ma anche dell’opinione pubblica. Dalla reclusione forzata di Iulia Timoshenko alle aggressioni omofobiche legalizzate, passando proprio per la barbarie canina, in molti si sono chiesti se gli sportivi europei dovessero supportare – anche economicamente – questo Europeo. E ora che l’Italia è in finale, si richiede un’impegno più serio a tutti i nostri giocatori: non sembrano essere bastate, infatti, le immagini promozionali in compagnia di amici a quattro zampe diffuse a inizio torneo dalla dirigenza della Nazionale.

La situazione in Ucraina, monitorata da tempo dal nostro portale Pets, è decisamente scioccante. La piaga del randagismo è ormai incontrollabile su tutto il territorio ma, anziché provvedere a progetti di recupero e sterilizzazione affinché le popolazioni di cani nomadi non si moltiplicassero, si è preferito optare per una soppressione di massa. Uccisioni che sono avvenute, e continuano a verificarsi, con metodi spesso non ortodossi: si stima che oltre 3.000 cani siano stati eliminati con l’ausilio di mazze, corde, asfissia tramite sacchetti di plastica e molto altro ancora, per poi essere gettati in fosse comuni a cielo aperto. Grande scalpore hanno suscitato anche gli inceneritori mobili – dei furgoncini attrezzati con tutto il necessario per una cremazione al volo – dove pare che molti cani siano stati gettati ancora vivi, così come alcuni attivisti locali han affermato qualche settimana fa.

Ma c’è anche un motivo in più, secondo AIDAA, che dovrebbe spingere la Nazionale alla presa di coscienza: si tratta dell’avversario spagnolo. Ogni anno circa 100.000 cani trovano la morte nelle perreras iberiche, dei particolari canili di “sosta” dove randagi, ma anche cani regolarmente registrati rifiutati dai padroni, vengono soppressi entro 10 giorni dal loro ingresso in struttura. Di seguito, parte del comunicato dell’associazione animalista:

«Chiediamo un gesto simbolico finale per protestare contro i massacri dei cani che sono un “orrendo patrimonio comune” di Ucraina e Spagna. Chiediamo che il capitano azzurro, oltre alla fascia tricolore, indossi anche la fascia nera del lutto, proprio per ricordare il sacrificio dei trentamila cani ammazzati in Ucraina in occasione di questi europei. Ma anche per protestare e ricordare gli oltre centomila cani uccisi ogni anno nelle perreras Spagnole. Tutti ricordiamo le immagini trasmesse nei mesi scorsi da tutte le televisioni italiane in merito al massacro che non si è mai fermato dei cani nelle perreras spagnole.
Da qui la necessità di un gesto clamoroso, che dia almeno in finale un segno di civiltà del nostro paese contro la mattanza dei cani ucraini e spagnoli».

Informazioni sull'evento
Data 1 Luglio 2012

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