Cancún COP16: ultime ore per scongiurare il fallimento

Cancún COP16: ultime ore per scongiurare il fallimento

Spetterà a Patricia Espinosa Cantellano, presidente della conferenza COP 16, chiudere domani a Cancún il vertice organizzato per far fronte ai cambiamenti climatici. Quello aperto il 29 novembre in Messico è un incontro che coinvolge 194 paesi, con l’obiettivo comune di fornire indicazioni utili ed efficaci alla salvaguardia del pianeta. Utili perché l’ambiente ne ha […]

Spetterà a Patricia Espinosa Cantellano, presidente della conferenza COP 16, chiudere domani a Cancún il vertice organizzato per far fronte ai cambiamenti climatici. Quello aperto il 29 novembre in Messico è un incontro che coinvolge 194 paesi, con l’obiettivo comune di fornire indicazioni utili ed efficaci alla salvaguardia del pianeta. Utili perché l’ambiente ne ha bisogno, efficaci per non correre il rischio di replicare lo scivolone di Copenaghen.

Foreste, trasferimento di tecnologie, conoscenza e finanza sono i punti cardine attorno ai quali stanno lavorando i gruppi coinvolti, affinché i rappresentanti delle nazioni presenti possano domani concordare sulle misure da adottare nei prossimi anni, in vista dell’appuntamento fissato per il 2011 a Durban, in Sudafrica.

In forse l’impegno nei confronti dei polmoni verdi della Terra, tornato argomento di discussione quando tutto sembrava già deciso. A riaprire la questione sono i diritti delle popolazioni indigene che abitano le zone interessate, di cui non si è tenuto in considerazione nella prima versione del testo.

La riduzione della concentrazione di CO2 nell’atmosfera da 390 parti per milione a 350 ppm è un altro degli scopi a lungo termine del vertice in corso a Cancún. Domani se ne saprà di più sugli accordi siglati dai paesi industrializzati e da quelli in via di sviluppo a tutela dell’ambiente.

Informazioni sull'evento
Data 9 Dicembre 2010

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