Biodiversità, il 2010 sarà un anno decisivo

Biodiversità, il 2010 sarà un anno decisivo

Con una cerimonia che ha avuto luogo a Berlino l’11 gennaio 2010, presenti Angela Merkel e Achim Steiner, direttore Unep, è stato ufficialmente inaugurato l’Anno internazionale della biodiversità. Proclamato nel 2006 dall’Onu con l’intenzione di celebrarlo in tutto il mondo, il 2010 è anche l’anno della verifica del Piano d’Azione per la biodiversità dell’UE. Dal […]

Con una cerimonia che ha avuto luogo a Berlino l’11 gennaio 2010, presenti Angela Merkel e Achim Steiner, direttore Unep, è stato ufficialmente inaugurato l’Anno internazionale della biodiversità.

Proclamato nel 2006 dall’Onu con l’intenzione di celebrarlo in tutto il mondo, il 2010 è anche l’anno della verifica del Piano d’Azione per la biodiversità dell’UE.

Dal 18 al 20 gennaio si è tenuto a Londra, invece, un importante meeting cui hanno partecipato delegati di 55 nazioni per lavorare sulle nuove linee del piano strategico post-2010 della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) al centro della riunione della Conferenza delle Parti (COP-10), suo massimo organo decisionale, fissata per il prossimo ottobre in Giappone.

Solo ieri, a Madrid, c’è stata una riunione tra i paesi europei che aderiscono alla Convenzione internazionale della Biodiversità, un primo passaggio che porterà all’appuntamento giapponese di Nagoya, dove i governi saranno chiamati a stabilire nuove regole per la salvaguardia della natura.

Comunicare il valore della biodiversità, convincere gli abitanti del pianeta ad agire per proteggere l’ambiente contro il suo degrado promuovendo pratiche sostenibili restano i principali impegni della comunità internazionale.

In base alla definizione adottata dal Vertice della Terra di Rio de Janeiro del 1992 la diversità biologica, o biodiversità, consiste nella “variabilità degli organismi viventi di tutte le fonti, incluse, tra l’altro, quelle terrestri, marine e altri ecosistemi acquatici, nonché i complessi ecologici dei quali essi fanno parte, tra cui la diversità all’interno di ogni specie, tra le specie e degli ecosistemi”.

Nella CBD, approvata alla Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite del 1992, le parti contraenti sottolineano nel preambolo come la “diversità biologica è in fase di depauperamento a causa di talune attività umane”.

Per il Living Planet Report 2008 l’Indice del pianeta vivente globale, indicatore dello stato della biodiversità del mondo, basato sui trend di circa 5.000 popolazioni e di 1.686 specie animali, ha subito una variazione negativa del 30% tra il 1970 e il 2005.

Questa perdita appare senz’altro il sintomo di un indebolimento della capacità dei sistemi viventi da cui dipende anche l’essere umano che è chiamato con azioni coerenti a difendere la ricchezza insostituibile del patrimonio naturale.

Informazioni sull'evento
Data 28 Gennaio 2010

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