A Nagoya si discute della biodiversità

A Nagoya si discute della biodiversità

Parte oggi, e durerà fino al 29 ottobre, la Convention sulla diversità biologica che si terrà a Nagoya si pone di sottolineare nuovamente alcuni punti già in passato indicati come fondamentali per il futuro della terra. Gli obiettivi su cui si discuterà sono infatti legati al tema della biodiversità, tentando di capire se e quali […]

Parte oggi, e durerà fino al 29 ottobre, la Convention sulla diversità biologica che si terrà a Nagoya si pone di sottolineare nuovamente alcuni punti già in passato indicati come fondamentali per il futuro della terra.

Gli obiettivi su cui si discuterà sono infatti legati al tema della biodiversità, tentando di capire se e quali passi avanti sono stati raggiunti dai 193 Paesi che nel 2002 presero degli impegni sulla riduzione della perdita di diversità biologica entro il 2010.

Sul tavolo dell’incontro ci saranno ovviamente le strategie messe in atto al fine di proteggere gli ecosistemi in generale, dal mondo degli animali alle piante, passando per i funghi e altri microrganismi nell’ottica di sviluppare le biotecnologie e la biosicurezza.

In Giappone sarà presente anche l’Italia, che presenterà la Strategia nazionale per la biodiversità preparata l’8 ottobre scorso dal Ministero dell’Ambiente. Nel piano c’è spazio per i cambiamenti climatici e per la preparazione di servizi per gli ecosistemi, per i quali vengono individuate 15 diverse aree di lavoro: specie, habitat, paesaggio, risorse genetiche, agricoltura, foreste, fiumi e laghi, mare, infrastrutture e trasporti, città, salute, energia, turismo, ricerca e innovazione; educazione e informazione.

Il piano dell’Italia vede quindi la biodiversità come un’opportunità di crescita economica, come specificato dal Ministro Stefania Prestigiacomo, ma è inoltre prevista l’istituzione di un “Osservatorio nazionale sulla biodiversità” e di un apposito Tavolo di consultazione.

Informazioni sull'evento
Data 18 Ottobre 2010

Seguici anche sui canali social