Estate di San Martino: spiegazione del fenomeno e leggenda

Estate di San Martino: spiegazione del fenomeno e leggenda

Fonte immagine: Pexels

L'estate di San Martino è un periodo di medio tepore nel mese di novembre: ecco la spiegazione del fenomeno e le basi della leggenda.

Non capita raramente che il mese di novembre regali delle giornate di medio tepore, dopo qualche giorno di freddo intenso: è l’estate di San Martino, un fenomeno da sempre riconosciuto all’interno della tradizione popolare. Eppure sembra si tratti più di una consuetudine culturale che di un vero e proprio evento ricorrente, tanto che non esistono dei precisi criteri scientifici per spiegarlo. Ma cosa si intende per estate di San Martino e, soprattutto, da dove ha origine la leggenda?

Di seguito, tutte le informazioni utili per comprendere questo affascinante evento annuale, nonché gli elementi storici che ne hanno determinato l’origine.

Estate di San Martino: fenomeno e spiegazione

Sole a novembre

Così come già accennato, per estate di San Martino si intende un periodo di medio tepore nel mese di novembre, dopo qualche giorno o settimana di freddo intenso. Tradizione vuole che questo fenomeno atmosferico, caratterizzato da un brillante sole e da temperature che possono anche raggiungere o superare i 20 gradi, duri solamente tre giorni in prossimità dell’11 novembre. Quest’ultima, come facile intuire, è la data in cui si celebra l’omonimo San Martino all’interno della cultura cattolica.

Il fenomeno è conosciuto da parecchi secoli e da sempre accomuna molte popolazioni affacciate sul Mediterraneo: oltre all’Italia, infatti, l’estate di San Martino viene festeggiata anche in Spagna e in Francia, dove però assume il nome di “estate Indiana”. Quando concomitante con giornate festive – come un lungo weekend dovuto ai ponti per le celebrazioni di Ognissanti e dei Defunti – vengono anche organizzate in fretta e furia feste e attività all’aperto, proprio per approfittare dell’ultimo caldo prima dell’inverno.

Dal punto di vista scientifico, tuttavia, non vi è una precisa spiegazione. Innanzitutto, l’estate di San Martino non si verifica tutti gli anni, sebbene sia molto frequente. Secondo gli esperti in meteorologia e in climatologia, poi, potrebbero verificarsi alcune condizioni che incentivano temperature più miti. La prima fra queste è l’azione di alcuni anticicloni – come quello delle Azzorre – che proprio a novembre possono sfiorare il Vecchio Continente. Segue, ancora, un semplice effetto geologico: poiché la terra è ancora in grado di trattenere il calore, dato il tepore autunnale, anche pochi raggi di sole possono provocare un veloce innalzamento delle temperature. Conseguenza, quest’ultima, non possibile in inverno quando il terreno è già ormai da molto tempo gelido.

Estate di San Martino: la leggenda

San Martino
Fonte: Lafud via Wikimedia

Come facile intuire, l’Estate di San Martino è ovviamente correlata all’omonimo santo. La tradizione si basa infatti sulla leggenda del mantello di Martino di Tours – San Martino, appunto – il quale fu premiato da Dio per la sua estrema generosità. Durante una fredda giornata, l’uomo decise di donare metà del suo mantello a un mendicante privo di vestiti, per aiutarlo a riscaldarsi. Poco dopo incontrò un’altra persona in difficoltà, a cui regalò l’altra metà del mantello. Rimasto svestito e infreddolito sotto un’acquazzone, Dio decise di correre in suo soccorso facendo spuntare il sole e garantendo delle temperature simili alla fine dell’estate.

Il fenomeno è entrato a pieno titolo all’interno della cultura, non solo popolare. Oltre all’omonima poesia di Carducci, ma anche in Novembre di Giovanni Pascoli. Ancora, veniva considerata la data prediletta per rinnovare i contratti agricoli, da cui deriva il modo di dire “fare San Martino”.

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