Essiccatore per alimenti: cos’è, modelli, prezzi

Essiccatore per alimenti: cos’è, modelli, prezzi

Fonte immagine: MaxCab via iStock

L'essiccatore per alimenti è un elettrodomestico utile per deidratare i cibi: ecco cosa è, come funziona, quali sono i modelli principali e i prezzi medi.

La tradizione di essiccare gli alimenti fonda le sue radici in un passato lontano: sin dall’antichità, infatti, le prime civiltà umane esponevano al sole frutta e verdura, per eliminarne la porzione d’acqua e garantirne una lunga conservazione. Sfruttare unicamente il calore dei raggi solari, però, può risultare oggi molto dispendioso in termini di tempo, mentre approfittare del forno poco intelligente sul fronte dei consumi. Per questa ragione, da qualche anno spopolano sul mercato gli essiccatori domestici per alimenti: degli elettrodomestici che, a fronte di una richiesta energetica ridotta, accelerano notevolmente le tempistiche di produzione. Ma quali sono le caratteristiche, quali i modelli principali e quali i prezzi medi?

Le alternative oggi disponibili sul mercato sono le più svariate, ognuna delle quali con proprie caratteristiche di punta e funzioni uniche. Di seguito, un breve excursus sulle peculiarità principali e alcuni consigli per l’acquisto.

Essiccatore per alimenti: cosa è

Pomodori secchi

Come facile intuire dal nome, l’essiccatore per alimenti è un elettrodomestico che permette di disidratare frutta e verdura – rimuovendone quindi la porzione d’acqua – in modo semplice, veloce e igienico. L’apparecchio, mantenendo una temperatura e una ventilazione costante, non solo riproduce un’azione simile a quella del sole, ma ne accelera notevolmente le tempistiche. Il risultato sono dei prodotti perfettamente essiccati, sani e dalla lunga conservazione, sicuri da assaporare.

L’elettrodomestico prevede innanzitutto dei cestelli, solitamente realizzati in plastica oppure in acciaio, dove adagiare gli alimenti che dovranno essere essiccati. Di norma, l’apparecchio presenta più piani affinché si possa gestire un numero di esemplari abbastanza elevato a ogni ripetizione, contenendo ulteriormente il consumo energetico e velocizzando l’operazione. Ancora, il dispositivo presenta un sistema di resistenze per scaldare gli alimenti, delle ventole a motore per la circolazione e l’estrazione dell’aria, nonché dei sistemi per l’assorbimento dell’umidità in eccesso. La temperatura all’interno dell’apparecchio non è mai eccessivamente elevata: il processo avviene tra i 40 e i 50 gradi, per conservare tutte le caratteristiche nutritive delle varietà scelte ed evitarne la cottura.

La durata della procedura varia a seconda degli alimenti scelti – di norma sono compatibili con l’essiccatore frutta e verdura fresche, quindi funghi e alcune tipologie di cereali – e dalle caratteristiche dell’apparecchio a propria disposizione. In media, la gran parte dei cibi può essere essiccata in poche ore, alcuni potrebbero però richiedere più di una giornata.

Essiccatore: modelli e prezzi

Funghi secchi

Sulla grande distribuzione sono disponibili le più svariate tipologie di essiccatore domestico, a seconda delle necessità del cliente. In linea generale, la prima distinzione è sul tipo di flusso che l’apparecchio riesce a generare. Gli essiccatori a flusso orizzontale sono normalmente di dimensioni rettangolari, prevedono un’apertura laterale e diversi cestelli per il contenimento dei cibi. La ventilazione, così come suggerisce il nome, avviene in direzione orizzontale affinché sia omogenea in tutto lo spazio interno. Le versioni a flusso verticale, invece, hanno forme solitamente cilindriche, vedono cestelli impilati l’uno sopra l’altro e la direzione dell’aria è dal basso verso l’alto.

Una seconda distinzione riguarda la tipologia di cestello: alcuni inglobano delle piastre in plastica, altri in acciaio inox, altri ancora una leggera maglia sempre di morbido acciaio. Infine, oltre alle dimensioni, è possibile distinguere gli apparecchi a seconda dei programmi preimpostati a disposizione, alla presenza di eventuali sensori di monitoraggio della temperatura, filtri per l’umidità e tanto altro ancora.

I prezzi sono altamente variabili, poiché naturalmente dipendono dalle caratteristiche dell’elettrodomestico, dalle qualità costruttive e dalla capienza. Quelli verticali sono di solito più economici, tanto che se ne trovano sul mercato a poche decine di euro, anche sotto ai 50. Quelli orizzontali, garantendo una distribuzione migliore del calore, tendono a essere più costosi: a seconda della qualità, si possono spendere anche diverse centinaia di euro.

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