Dieta Life 120: è davvero efficace?

Carlotta Chiede

Buongiorno, sento spesso parlare della Dieta Life 120, ma è davvero efficace questa dieta?

Giulia Pieri Risponde

Prima di rispondere a questa domanda, è doveroso interrogarsi su cosa intendiamo con efficacia di una dieta. Un regime alimentare efficace, qualsiasi esso sia, deve prima di tutto rispondere al principio di adeguatezza, valutato a sua volta in funzione di due requisiti: la capacità di soddisfare le esigenze nutrizionali individuali (sia in termini di energia che di singoli componenti) e la sicurezza (assenza di effetti collaterali dovuta ad introduzione deficitaria o eccessiva di alcune sostanze).

In secondo luogo, così come per ogni scienza, anche la scienza della nutrizione non si basa né su personalismi né su intuizioni, ma richiede oggettività, verificabilità e sistematicità nella ricerca, che sono i presupposti di ogni disciplina imperniata sul metodo scientifico. Nel campo della nutrizione, ogni raccomandazione deve rispondere a precise linee guida e protocolli di intervento, che permettono di tradurre nella pratica un sapere condiviso e razionale, basato su solide evidenze (evidence based medicine).

Ed eccoci al punto: la dieta Life 120 non è in grado di soddisfare nessuno dei requisiti vincolanti perché possa essere ritenuta efficace, nutrizionalmente completa e sicura. Da un lato dichiara guerra ai carboidrati (ammette solo alimenti quali carne, pesce, uova, verdura e poca frutta) e dunque si rivela inadatta a sopperire alle richieste nutritive: le linee guida nazionali e internazionali prevedono che circa il 50-60% dell’energia giornaliera provenga da carboidrati, preferibilmente nelle vesti di cereali in chicco e derivati, come pane e pasta (meglio se integrali), tuberi e legumi.

Dall’altro si rivela insicura per l’assunzione in difetto o in eccesso di nutrienti, considerando inoltre che il tutto viene promosso senza alcuna forma di monitoraggio medico. Le esclusioni di intere categorie di alimenti possono indurre stati carenziali gravi e aumentare il rischio di malnutrizione in persone suscettibili, quali individui giovani o affetti da alcune patologie. D’altra parte, per una persona in buono stato di salute, sono sufficienti circa 1 g di proteine al giorno per chilo di peso corporeo e l’assunzione di grassi totali non dovrebbe superare il 30% dell’energia quotidiana: un’introduzione esuberante di questi nutrienti non solo non è vantaggiosa per l’organismo, ma può persino minare lo stato di salute.

Elemento aggravante è il ricorso a promesse che non possono essere mantenute (con tesi scevre di ogni riferimento medico e persino contrarie alla logica della cultura scientifica), ma che fanno appello al lato emozionale e più vulnerabile delle persone. Infatti, il metodo millanta di allungare la vita e di curare patologie molto severe attraverso l’uso di integratori e per questo, dopo numerose segnalazioni di enti competenti in materia, l’Autorità Antitrust ha comminato sanzioni per “divulgazione di informazioni ingannevoli” e “pratica commerciale scorretta”.

La dieta Life 120 riporta tristemente l’attenzione sull’allarmante fenomeno di slealtà che investe la scienza della nutrizione e allo stesso tempo ci ricorda che non esistono soluzioni miracolose, ma solo risposte comprovate, condivise e somministrate nel rispetto della deontologia professionale.

Ti è stato utile?   
Attendere prego...

Seguici anche sui canali social

Esperto risponde

Le risposte degli esperti di GreenStyle alle domande dei nostri lettori su alimentazione sostenibile, diete, riciclo, mobilità sostenibile, energie rinnovabili e pet care.

Scrivi agli esperti di GreenStyle