Come calmare un cane che abbaia?

Giorgio Chiede

Ciao, il mio cane abbaia spesso e quando inizia è molto complicato calmarlo. Spesso mi richiede molto tempo riuscire a fargli trovare la giusta tranquillità. Che cosa posso fare?

Claudia Petrei Risponde

L’abbaio rappresenta uno dei mezzi attraverso il quale il cane comunica. Pertanto come ogni forma di comunicazione non va repressa; sarebbe come chiedere a una persona di non parlare.

È anche vero però che alcuni cani lo fanno in modo incessante e in tal caso bisogna capire il perché di tale comportamento alle volte molesto. Il cane il più delle volte abbaia per difendere il proprio territorio dall’incursione di persone o animali non facenti parte del proprio nucleo famigliare: si insegna in tal caso, senza sgridare in modo brusco l’animale, ma con tono fermo e deciso, un comando che se pronunciato lo fa smettere di vocalizzare come ad esempio “basta” o “stop”; ottenuto il risultato è importante dare al cane un rinforzo positivo sotto forma di carezze o biscottini.

I cani vocalizzano anche in caso di ansia o paura: rassicurare troppo l’animale potrebbe essere controproducente poiché il cane potrebbe interpretare il nostro gesto come un rinforzo allo stato di ansia. In commercio esistono numerosi prodotti a base di ferormoni che hanno un effetto appagante sull’animale e tolgono lo stato di stress. Potrebbe essere utile in questi casi distrarlo con attività e giochi. Se la paura è legata a rumori ambientali può risultare utile tenere la radio accesa così da non permettere all’animale di sentire il rumore molesto.

Alcuni soggetti hanno paura del buio. In tal caso la soluzione più semplice al problema consiste nel lasciare una piccola luce accesa in vicinanza della cuccia. Se il percorso diviene piuttosto complesso contattare un educatore che vi darà consigli su come approcciare al meglio il problema dell’animale.

Spesso i cani abbaiano per attirare la nostra attenzione alla ricerca di un compagno con cui giocare o semplicemente perché hanno fame o sete. In tal caso assecondare il comportamento o meno sta al proprietario basandosi sulle regole prestabilite. Se non è ora delle attività un secco no o un ignorare la richiesta del cane può risultare efficace.

Sta a noi riuscire a capire attraverso i vari segnali che il cane ci invia (quali postura, posizione delle orecchie, sguardo, tremori) in merito a quale sia il suo stato d’animo in quel momento e pertanto il significato dell’abbaio.

Vocalizzano anche quando sono annoiati e soli e in tal caso ogni proprietario dovrebbe farsi un esame di coscienza e capire che il cane non è un giocattolo o un soprammobile da tenere chiuso in casa: il cane ha bisogno di correre, giocare, passeggiare, sentire odori, percepire stimoli, incontrare altri cani. In tal caso l’abbaio può essere calmato semplicemente dedicando tempo all’animale giocando con lui e portandolo in passeggiata più volte al giorno; il vostro animale sicuramente vi ringrazierà con numerosi scodinzolii.

In caso di abbaio da ansia da separazione purtroppo non è semplice la risoluzione e il mio consiglio è di farvi aiutare da un medico veterinario comportamentalista o da educatori specializzati nel settore, così da poter intraprendere un percorso attento e consapevole.

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