Ermellino: caratteristiche e comportamento

Ermellino: caratteristiche e comportamento

Fonte immagine: Pixabay

L'ermellino è un mammifero agile e scattante con un'indole territoriale spesso aggressiva, per questo risalta complesso allevarlo come animale domestico.

L’ermellino è un animaletto dal formato contenuto, tanto da essere identificato come il più piccolo della famiglia dei Mustelidi, ma questo non gli impedisce di primeggiare risultando il più tenace e aggressivo del gruppo. Nonostante venga spesso confuso con il furetto, è un esemplare che difficilmente può trasformarsi in animale domestico e di compagnia: lo si può allevare, costringendolo però a una vita in cattività.

L’interesse nei confronti della pelliccia dell’ermellino, in particolare la variante bianca, ha scatenato una caccia forsennata, che ha causato nel tempo una sostanziale diminuzione degli esemplari in libertà.

Conosciamo l’ermellino

Veloce e scattante, è un animale molto nervoso e territoriale che necessita di spazi molto vasti dove muoversi rapidamente: le dimensioni lo agevolano, visto che variano tra i 22 e i 32 centimetri, con una coda lunga tra 8 e 12 centimetri. I maschi sono più grandi delle femmine ma, in generale, l’ermellino risulta un animale piccolo, ma non per questo timoroso. Il corpo snello, lungo e longilineo si avvale della presenza di una folta pelliccia morbida, che cambia colore con la stagione: bruna rossastra durante l’estate e bianca candida durante l’inverno, con la punta della coda che risulta nera in entrambe le situazioni. Questa colorazione gli permette di mimetizzarsi quando nevica, così da prendere le prede di sorpresa e ucciderle.

Carattere e comportamento

Ermellino
Fonte: James Lindsey via Wikipedia

L’ermellino è un animale dinamico e sempre in movimento, possiede una curiosità innata che lo spinge a sfidare anche i nemici pur di comprendere le loro intenzioni. Possiede un temperamento nervoso e territoriale: durante tutto l’arco della vita è in grado di creare complesse gerarchie dove gli esemplari anziani occupano i territori più vasti. Per delimitare gli spazi è solito marcarli con feci e urina, inoltre non crea nuove tante ma ruba quelle dismesse da topi e conigli.

Predatore sanguinario, uccide solo per il gusto di farlo, anche quando non ha fame o deve recuperare cibo per i piccoli, mentre con le pellicce dei roditori arreda la tana. Vista la sua irruenza è molto difficile accoglierne uno in casa, anche se piccolo e delicato, perché non difficilmente perderà la sua innata indole selvatica. Se infastidito emana un odore nauseabondo che proviene dalle ghiandole anali.

Ermellino: l’alimentazione

Cattura le prede con estrema facilità affondando i lunghi denti affilati nel collo o nella gola, risultando così letale anche per animali di taglie più grandi. È un onnivoro e carnivoro perché predilige roditori quali criceti, conigli, nutrie e toporagni, oltre a lucertole, pesci, uccelli e anfibi, insetti, uova e bacche. Intercetta le sue vittime attraverso l’olfatto quindi, dopo averle uccise, le divora voracemente o le trascina nella tana per conservarle per i momenti di carestia.

Ermellino: dove vive

Ermellino

L’ermellino è molto presente nei Paesi a Nord del Pianeta, senza grosse preferenze tra aree calde o molto fredde: è un animale adattabile che riesce a vivere sia nelle aree povere di vegetazione che in quelle rigogliose di boschi. Maschi e femmine vivono in tane separate ma sempre vicine, trovando un punto di contatto durante la fase degli accoppiamenti, che porta alla nascita di cinque o sei piccoli, spesso partoriti fuori dalla tana.

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