Eritema solare bambini: cosa fare e cosa evitare

Eritema solare bambini: cosa fare e cosa evitare

L'eritema solare può rappresentare un problema piuttosto doloroso e fastidioso per i bambini, ecco cosa fare e cosa evitare.

L’eritema solare è uno stato infiammatorio provocato dall’eccessiva esposizione ai raggi solari. Si tratta di un problema a cui sono soggette tutte le possibili categorie, a prescindere dal sesso o dall’età, sebbene alcune di loro siano caratterizzate da un rischio maggiore. Tra questi gruppi figurano i bambini, la cui pelle è molto più sensibile di quella di un adulto, e gli individui appartenenti a particolari fototipi (su tutti quelli con la pelle più chiara).

I sintomi dell’eritema solare nei bambini sono, come per gli adulti, bruciore, arrossamento, dolorabilità della pelle al tatto e secchezza, a cui potrebbe aggiungersi una più o meno intensa sensazione di prurito. La lesione dovrà essere valutata con attenzione, in quanto non si tratta sempre di una semplice scottatura, ma nei casi più gravi comportare ustioni di primo o secondo grado. Tra le possibili conseguenze di questa lesione figurano rughe, la formazioni di macchie cutanee e persino la formazione di melanomi (tumori della pelle).

Crema solare

Cosa fare

In primo luogo occorre difendere la pelle applicando la giusta dose di protezione. Per i bambini sono state studiate apposite creme con fattore 50+, che ne proteggono la pelle senza inibirne la pigmentazione. Da ricordare inoltre che il prodotto andrà applicato più volte durante la giornata, soprattutto se i piccoli hanno sudato molto o se hanno fatto il bagno al mare (in questo caso se possibile fare una doccia o comunque detergerli con acqua dolce).

Progettere con attenzione anche la testa, facendo loro indossare un cappellino oppure applicando la crema solare anche su orecchie ed eventualmente possibile sul cuoio capelluto. Da non dimenticare alla sera l’applicazione di una crema o lozione lenitiva, meglio se a base di calendula. Qualora l’eritema solare si sia presentato alleviare bruciore e prurito con degli impacchi all’amido di riso (si possono preparare con facilità acquistando in erboristeria fiocchi di amido di riso da sciogliere in acqua tiepida).

Tenere sotto controllo l’alimentazione, assicurandosi che i bambini consumino le giuste dosi di frutta e verdura ricche di betacarotene e licopene, che favoriranno una sana abbronzatura e aiuteranno a proteggere la pelle dall’eritema solare: tra queste figurano ad esempio carote, pomodori, melone, albicocche e pesche, ma anche spinaci, lattuga rossa e patate dolci.

Bambina al mare
Fonte: Bambina al mare / Pixabay

Cosa evitare

Innanzitutto occorre evitare che i bambini si espongano troppo ai raggi solari durante le ore considerate più calde, ovvero tra le 11 e le 18. Meglio preferire la mattina presto o il tardo pomeriggio, così da ridurre il rischio di eritema solare. Qualora i piccoli abbiano manifestato eritema solare dovranno astenersi a tutti i costi dal “prendere il sole” finché il problema non sia stato completamente risolto.

Non consentire al bambino di grattarsi in caso di eritema solare ed evitare abiti troppo stretti o in fibre sintetiche, da preferire quelle in lino o in cotone non trattato. Non trascurare l’idratazione della pelle, sia essa garantita da creme lenitive che da un adeguato consumo di acqua. Infine non sottovalutare il problema, ma segnalarlo al proprio pediatra e in caso di problematica “grave” recarsi verso il più vicino punto di Pronto Soccorso.

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