Equinozio di Primavera 2019: quand’è e significato

Equinozio di Primavera 2019: quand’è e significato

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L'equinozio di primavera segna l'arrivo della bella stagione: ecco quando accadrà nel 2019 e il significato di questo evento astronomico.

Con l’inverno ormai agli sgoccioli, il mese di marzo anticipa un momento da tutti molto atteso: quello dell’equinozio di primavera. Il freddo tipico della stagione più dura, infatti, cederà progressivamente il testimone a temperature più miti e a giornate più assolate, con la rinascita della natura tra fiori di ogni colore e alberi pronti a ripristinare le loro rigogliose foglie. Quello dell’equinozio, tuttavia, è un momento unico soprattutto a livello astronomico, oltre che sul piano simbolico: celebrato sin dall’antichità, è considerato il preludio a un periodo di ricchezza e abbondanza. Ma quali sono i significati associati a questo evento e, soprattutto, quando avverrà nel 2019?

Di seguito tutte le informazioni su questo straordinario fenomeno astronomico, nonché le celebrazioni e le tradizioni associate nei secoli dalle principali civiltà umane.

Equinozio di primavera: descrizione e date 2019

Sole e alberi

L’equinozio è un fenomeno astronomico dovuto al moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole. Nel suo movimento apparente rispetto al nostro Pianeta, infatti, la stella al centro della Via Lattea assume una posizione di zenit rispetto all’Equatore, determinando una singolare suddivisione tra giorno e notte. Le ore di luce e quelle di buio, infatti, raggiungono la medesima durata, una peculiarità che accade due volte all’anno: all’inaugurazione del periodo primaverile e durante l’entrata in quello autunnale. Non a caso la parola equinozio deriva dal latino “aequa-nox”, ovvero il perfetto equilibrio tra notte e giorno.

Per il 2019, l’equinozio di primavera è atteso il 20 marzo alle 21.58 UTC, ovvero il fuso del Tempo Universale Coordinato, corrispondente al meridiano di Greenwich. La data dell’equinozio primaverile non è la stessa ogni anno: può infatti cadere tra il 19 e il 21 di marzo, per via della differenza tra il calendario standardizzato per le attività umane e l’effettiva durata dell’anno solare. Poiché il tempo di rivoluzione della Terra attorno al Sole è di qualche ora più lungo rispetto ai 365 giorni canonici, ogni quattro anni si ricorre al calendario bisestile, con l’inclusione di un giorno in più a febbraio. Questo stratagemma determina un riallineamento tra l’anno terrestre e quello siderale, variando però la data del fenomeno astronomico.

Vale inoltre la pena ricordare come, considerata l’opposizione stagionale tra i due emisferi del globo, quando in quello boreale si celebra l’equinozio di primavera in quello australe è protagonista quello autunnale.

Equinozio di primavera: significato e usanze

Primavera

Come facile intuire, l’equinozio di primavera ha da sempre rappresentato un momento molto simbolico nella storia delle civiltà. Terminate le fatiche dell’inverno, infatti, l’uomo risultava pronto a festeggiare un periodo di benessere e abbondanza, con il ritorno della natura nel pieno del suo ciclo vitale e la disponibilità estesa di alimenti e raccolti. Proprio per questa ragione, in quasi tutti i popoli del mondo l’avvento della bella stagione rappresenta la vittoria della luce contro le tenebre, il riscatto della vita rispetto alla morte.

Le antiche civiltà sudamericane, ad esempio, erano solite far corrispondere l’equinozio di primavera con l’arrivo dell’anno nuovo, organizzando canti, banchetti sontuosi e offrendo numerosi sacrifici alle divinità. Un fatto, quest’ultimo, ancora vero per molte popolazioni della Terra: in Iran, ad esempio, il calendario Bahá’í parte proprio in concomitanza con l’equinozio. Particolarmente sentite risultavano anche le celebrazioni nell’antico Egitto, considerando il forte culto per il Sole delle popolazioni che ai tempi si nutrivano dell’abbondante vegetazione sulle rive del Nilo. Tutt’oggi nel Paese durante l’equinozio si celebra il Sham El Nessim, dei festeggiamenti all’aperto tra pic-nic e compagnia degli affetti più cari, per una ricorrenza che ha quasi 5.000 anni.

In tempi più moderni, la tradizione cristiana della Pasqua ha ripreso alcune delle celebrazioni pagane proprio collegate all’equinozio, ribadendo il messaggio della vita che vince la morte, simboleggiato dalla resurrezione di Cristo. Decisamente frizzante è invece la festa dei colori per la religione induista: per una giornata le caste si annullano e tutti scendono in strada per omaggiare degnamente l’arrivo della bella stagione, lanciando pigmenti naturali di ogni tinta. Negli anni ’70, infine, la prima Giornata della Terra è avvenuta proprio il 21 marzo, in concomitanza con l’equinozio, sebbene ora la ricorrenza venga posticipata di qualche settimana, di norma nel mese di aprile.

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