Epidemia listeria, muore donna in Spagna. È la terza vittima

Epidemia listeria, muore donna in Spagna. È la terza vittima

Fonte immagine: Pixabay

Una donna spagnola è morta per listeriosi, prima di lei colpiti un'altra donna di 90 anni e un uomo di 72, entrambi malati da tempo.

Salgono a tre le vittime accertate dell’epidemia di listeriosi scoppiata in Spagna nei giorni scorsi e causata da carne contaminata. Le autorità sanitarie dell’Andalusia hanno confermato il terzo decesso: si tratta di una donna di 74 anni, morta all’ospedale Virgin de Rocìo di Siviglia, nosocomio in cui sono state riportate la maggior parte delle infezioni.

Prima di lei, a causa dell’infezione, avevano trovato la morte una donna di 90 anni, deceduta il 19 agosto scorso, e un uomo di 72 anni, deceduto 4 giorni dopo. Entrambi erano già malati da tempo e con problemi al sistema immunitario.

Mentre i casi confermati salgono a 196, l’origine dell’epidemia è stata identificata nella contaminazione di carne a marchio La Mechà, prodotta dall’azienda Magrudis, con sede a Siviglia. Secondo quanto riferito in conferenza stampa da Isabel Celaa, portavoce del governo centrale spagnolo, tutta la carne ritenuta responsabile delle infezioni sarebbe stata fermata, non soltanto in Andalusia, ma in tutta la Spagna.

Tuttavia, il contagio potrebbe aver già varcato i confini nazionali, come confermato dal Centro di coordinamento di allerta ed emergenze sanitarie, che ha parlato di un turista britannico a rischio, le cui condizioni sono ancora da confermare. L’uomo, sembra, si sarebbe infettato consumando carne contaminata in Andalusia. Quindi si sarebbe trasferito in Francia, dove sarebbe rimasto ricoverato per alcuni giorni in ospedale prima di far ritorno in Gran Bretagna.

La listeria è un’infezione trasmessa dal batterio Listeria monocytogenes, che può essere presente nella carne, nel pesce, nel latte crudo e nei prodotti lattiero-caseari, nonché in cibi pronti refrigerati come sandwich e carni lavorate. Nella maggior parte delle persone colpite provoca sintomi lievi, ma può rappresentare un rischio grave per le donne incinte e i nascituri, così come per le persone anziane o con difese immunitarie deboli.

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