Epidemia: cos’è e quando una malattia si definisce tale

Epidemia: cos’è e quando una malattia si definisce tale

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Diffondersi di una malattia che colpisce quasi simultaneamente una collettività di individui, con una ben delimitata diffusione nello spazio e nel tempo.

Il Coronavirus si sta diffondendo velocemente: le informazioni sono frammentarie e complesse da recepire; ecco perché si sviluppano autonomamente tantissime fake news sull’argomento.  Ecco perché è importante fare chiarezza sull’argomento: si tratta, dunque, di una malattia comune o di un’epidemia?

Epidemia: definizione e quando una malattia si definisce tale

Epidemia: definizione e quando una malattia si definisce tale
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Secondo quanto riportato comunemente sull’enciclopedia Treccani, si definisce epidemia: “Manifestazione collettiva d’una malattia (colera, influenza ecc.), che rapidamente si diffonde fino a colpire un gran numero di persone in un territorio più o meno vasto in dipendenza da vari fattori, si sviluppa con andamento variabile e si estingue dopo una durata anche variabile”; dunque perché ci sia un’epidemia devono ricorrere tre fattori:

  1. Malattia che da individuale diventa collettiva
  2. Diffusione a livello globale
  3. Durata prolungata nel tempo

Il Covid19 è una malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus. Il virus si è originato in alcune specie animali, poi trasmesso all’uomo e diffuso per via aerea. Una persona infetta può presentare sintomi dopo un periodo di incubazione che può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può comunque essere contagiosa. Nell’arco dei mesi il virus ha attraversato i confini della Cina (dove ha avuto origine) espandendosi in tutta Europa e seminando il panico. Ad oggi sono circa 7300 i casi italiani, con un tasso di mortalità attualmente attestato al 3% ma in crescita.

Il Coronavirus è diventato a tutti gli effetti un problema collettivo, si è diffuso a livello globale e ha oltrepassato in confini del presente, sfiluppandosi nel tempo.: si tratta a tutti gli effetti di un’epidemia. Il coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di sintomi descritti come simil-influenzali, tra cui febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza; ma può degenerare in polmonite, provocando in alcuni casi anche la morte. Il trattamento della malattia consiste in genere nel gestire i sintomi clinici poiché, a febbraio 2020, non è stato trovato alcun rimedio efficace, tuttavia sono allo studio alcuni farmaci, tra cui alcuni antivirali, già impiegati con altri agenti patogeni. Israele ha fatto sapere che il vaccino, invece, sarà pronto in poche settimane. La malattia è stata identificata per la prima volta nei primi giorni del 2020 dalle autorità sanitarie della città di Wuhan, capitale della provincia di Hubei in Cina, tra i pazienti che avevano sviluppato una polmonite senza una causa chiara. Oggi la diffusione di questa epidemia è preoccupante e globale.

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