Eolico: l’innovazione continua

Eolico: l’innovazione continua

Novità tecnologiche sul fronte energia eolica. Dalle scanalature sulle pale per aumentare la resistenza aerodinamica alla costruzione di rotori che cambiano inclinazione a seconda della direzione del vento

Nel mondo delle green technology grande importanza ricoprono ricerca e innovazione. Nel campo del fotovoltaico, ad esempio, nuovi pannelli solari si susseguono ogni mese, sempre più efficienti e sempre più leggeri. Ma anche nell’eolico, pur con velocità diversa, la ricerca propone innovazioni capaci di rendere questa tecnologia ancora più conveniente.

Le ultime novità, provenienti da studi e ricerche compiute in Danimarca dal Riso Dtu (laboratorio specializzato in energia sostenibile) correggono proprio uno dei grandi limiti storici delle pale eoliche: l’impossibilità di direzionarsi in maniera diversa, seguendo i cambiamenti di direzione del vento. Per ovviare a ciò, è stato dunque pensato l’utilizzo di un complesso anemometro laser, chiamato Lidar, capace di prevedere il cambio di orientamento del vento. Unendo tutto ciò ad un sistema per variare l’inclinazione dei rotori, si è ottenuto un aumento d produzione energetica pari al 5%. In termini di euro, sarebbero di 26 mila l’anno per ogni turbina da 4 mega-watt.

Un risultato di certo interessante. Ma la ricerca continua anche su altri versanti. Negli USA, i ricercatori dell’Università del Minnesota stanno sperimentando sul fronte dell’aerodinamica: delle particolari micro-scanalature sulle pale produrrebbero un aumento della resistenza delle stesse, producendo un incremento di efficienza dell’intero impianto del 3% (dato riferito ad un impianto da 2,5 mega-watt)

Altre ricerche, ancora, hanno mostrato come per ottenere un’efficienza complessiva maggiore sia necessario installare le varie eliche ad almeno 15 diametri di rotore l’una dall’altra – contro i 7 utilizzati negli impianti odierni.

Per i prossimi anni, dunque, c’è da aspettarsi un incremento di competitività notevole dagli impianti eolici. Incremento necessario, se le fonti rinnovabili vogliono davvero porsi come alternativa credibile al nucleare e al termoelettrico.

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