Enpa contro palii e fiere con animali

Enpa contro palii e fiere con animali

Sentenza di condanna per gli organizzatori del Palio dell'Assunta di Lecce, parte integrante di una sagra stagionale che comprende la presenza di animali.

Storica sentenza quella del 15 ottobre 2014, con la condanna degli organizzatori del Palio dell’Assunta, evento svoltosi l’8 dicembre del 2007 a Carmiano (Lecce). Un precedente importante per la tutela degli animali in un settore, quello delle fiere, dei palii e delle sagre, dove la giurisdizione spesso sfugge. L’utilizzo di esemplari di ogni specie è da sempre osteggiato da organizzazioni e associazioni animaliste, in prima fila l’Enpa che ha elogiato la decisione delle corti.

La problematica dei palii e delle sagre è molto sentita sul nostro territorio: spesso l’utilizzo e lo sfruttamento di animali a scopo ludico viene rinnovato stagionalmente in concomitanza con eventi e festività. Ma ciò che manca è il rispetto e la tutela del benessere dei protagonisti, solitamente sfruttati e coinvolti in attività non consone alla loro specie. Subendo così gravi forme di sofferenza e maltrattamento, sia fisico che psicologico. Il Palio dell’Assunta, protagonista della sentenza, è uno dei tanti esempi che caratterizzano le tradizioni locali del territorio italiano.

La sagra comprendeva la presenza di un gruppo di bambini in sella a una serie di asini, la corsa su terreno dissestato prevedeva il raggiungimento di una pignatta contenete una colomba viva. Colpendo ripetutamente l’oggetto con alcuni bastoni, i bambini avrebbero dovuto liberare l’animale e concludere la pratica. Ma l’Enpa, a capo della denuncia, ha sottolineato una serie di maltrattamenti nei confronti degli animali coinvolti. Colpire la pignatta implicava il ferimento della colomba stessa: l’esemplare avrebbe trovato la libertà solo se sopravvissuto. Quindi una serie di violenze nei confronti degli asini, costretti e spronati alla corsa in modo brutale, con colpi imposti dai fantini.

Infine la presenza di un percorso non regolamentare e il coinvolgimento di minori: ua serie di prevaricazioni nei confronti della legalità. Per questo ora Enpa attende le motivazioni, che hanno condotto alla sentenza finale:

Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza per avere un quadro più completo. Tuttavia, già da ora possiamo dire che, anche grazie a questa condanna, chiunque pensi di maltrattare animali in nome di presunte tradizioni non può più sperare di farla franca. Il muro dell’impunità sta finalmente cominciando a cadere, anche in questo campo.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Stefano Ciafani – Legambiente