Enel X e Symbola: punto di svolta per l’auto elettrica in Italia

Enel X e Symbola: punto di svolta per l’auto elettrica in Italia

Fonte immagine: Pixabay

In Italia siamo a un punto di svolta per l'auto elettrica, lo sostengono Fondazione Symbola e Enel X con la diffusione di 100 Italian E-Mobility Stories.

Siamo a un punto di svolta per la mobilità elettrica. Lo sostengono la Fondazione Symbola e Enel X attraverso la diffusione dello studio “100 Italian E-Mobility Stories”, che analizza come cambia il settore dei trasporti in Italia, raccontando 100 buone pratiche diffuse nel Paese.

La ricerca, presentata questa mattina a Roma da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore generale di Enel, Francesco Venturini, Responsabile di Enel X, racconta di un Paese che punta sempre più forte sull’innovazione del settore.

Ermete Realacci ha infatti dichiarato:

L’Italia è un Paese in cui i problemi possono diventare opportunità un Paese che sa innovare senza perdere la sua anima, che guarda al mondo senza perdere il rapporto con i territori e le comunità, che scommette sulla coesione e sulla qualità. Che promuove un’alleanza tra bellezza, design, e tecnologia. “100 Italian E-Mobility Stories 2019” ce lo conferma. Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità, come negli altri settori, è la strada del futuro e va nella direzione dell’Accordo di Parigi. È da questi talenti, da queste energie che dobbiamo partire: incoraggiandoli, valorizzandoli e portandoli a sistema. Solo se l’Italia fa l’Italia saprà affrontare con successo le difficoltà che la attendono.

“Considerando l’intero ciclo dal pozzo alla ruota, l’auto elettrica ha emissioni inferiori del 50% rispetto ad un veicolo a combustione interna (prendendo a riferimento il valore medio di emissioni di CO2 dei veicoli a combustione interna nei Paesi dell’UE)”, si legge nel documento. Un vantaggio destinato a migliorare nel corso del tempo con l’aumentare della componente rinnovabile nel mix energetico totale, dove l’Italia presenta già buoni risultati: 1/3 dell’elettricità prodotta proviene da fonti pulite.

Innovazione che investirà in pieno anche il settore delle batterie che, una volta svolto il loro ruolo primario, potranno accumulare energia per essere utilizzata da altri elettrodomestici o per essere immessa nella rete.

Francesco Starace ha dichiarato:

La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia. I benefici non sono solamente ambientali: la ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese.

La vendita di auto elettriche cresce rapidamente. Secondo la ricerca, a fronte di 1,6 milioni di veicoli elettrici del 2016, oggi nel mondo ce ne sono circa 5,3 milioni destinati a passeggeri o merci, di cui 2 milioni solo in Cina, il mercato numero uno del settore.

Più che i numeri assoluti, da tenere sott’occhio sono i trend: dal 2017 al 2018 in Cina la vendita è aumentata del 150% e negli Stati Uniti del 100%. In Europa è la Norvegia a essere la nazione principe per auto vendute in base alla popolazione con 250 mila veicoli su 5 milioni di abitanti.

Interessante anche il dato sui trasporti pubblici: circa il 20% delle flotte di bus a livello globale sono elettriche, con le città cinesi leader grazie al 99% dello “stock” mondiale.

In Italia il settore è ancora indietro. Il Belpaese è infatti fanalino di coda europeo ma c’è da dire che i dati cominciano a far intravedere un cambio di marcia: nell’ultimo anno, le vendite di veicoli eco-compatibili sono raddoppiate (considerando sia veicoli elettrici che ibridi plug-in), passando dalle circa 5 mila unità del 2017 alle circa 10 mila del 2018.

Stesso discorso per la rete di ricarica elettrica: si stima che ad oggi siano presenti oltre 8 mila 300 punti di ricarica pubblica, ma stanno crescendo le aziende che puntano su questa strategica infrastruttura. Tra le quali figura proprio Enel X, che a fine 2017 ha lanciato un piano nazionale per dotare il Paese di una rete pubblica di ricarica composta da circa 28 mila punti da realizzare entro il 2022 (attraverso un investimento complessivo pari a 300 milioni di euro).

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