Empatia: cos’è e come migliorarla

Empatia: cos’è e come migliorarla

Fonte immagine: Pixabay

Cosa significa essere empatici e come coltivare questa abilità sociale per migliorare sé stessi e instaurare relazioni durature e solide.

L’empatia è la capacità di mettersi immediatamente nello stato d’animo di un’altra persona, comprendendone a fondo le emozioni e i sentimenti, sia di gioia sia di dolore. È una predisposizione comunicativa che permette a chi la possiede di raggiungere uno stato di equilibrio interiore che viene percepito anche dagli altri.

La parola deriva dal greco empatéia, letteralmente scomponibile in “en”, che significa “dentro”, e “pathos”, traducibile come sofferenza o sentimento. Definita come un’abilità sociale di fondamentale importanza per poter instaurare relazioni solide e durature, l’empatia implica un notevole rispetto verso le altre persone indipendentemente dal ruolo che si ricopre e dalla posizione che si occupa.

Empatia e simpatia: differenze

Relazioni umane

Una delle precisazioni doverose quando si parla di empatia, è la differenza tra questa e il concetto di simpatia: quest’ultima, infatti, è un’attrazione istintiva verso persone ma anche cose e idee, un’inclinazione che dipende dal gradimento personale verso qualcuno o a qualcosa. Al contrario, si è empatici quando si riesce ad avere accesso agli stati d’animo delle persone indipendentemente dal livello di interesse personale verso queste ultime.

L’empatia si manifesta in svariati ambiti, comprese le relazioni familiari anche tra genitori e figli e i rapporti professionali sul lavoro. L’empatia, inoltre, può declinarsi in varie tipologie: quella comportamentale è determinata dalla capacità di capire i comportamenti delle persone e le cause che si celano dietro, mentre l’empatia emozionale è orientata verso la percezione delle emozioni che un’altra persona sta vivendo o ha vissuto in passato. L’empatia cognitiva, infine, indica la capacità di un individuo di capire il modo di pensare di un’altra persona, percependo anche la sua prospettiva individuale.

Come migliorare l’empatia

Empatia

L’empatia è una qualità innata o può essere acquisita? Per rispondere a questa domanda sono stati scritti fiumi di testi, tuttavia indipendentemente dal fatto che si nasca empatici o totalmente privi di questa capacità, è importante conoscere alcune metodologie che possono potenziare l’empatia e permettere di migliorare sia la comunicazione sia le relazioni umane. Ecco le strategie più efficaci da mettere in pratica:

  • analizzare le proprie emozioni: questo è il primo step da compiere, infatti solo maturando una maggiore consapevolezza su ciò che si prova è possibile immedesimarsi nelle altre persone;
  • pensare alle proprie esperienze personali: comprendere il punto di vista altrui diventa più facile se ci si ricorda di situazioni simili vissute nel proprio privato;
  • imparare ad ascoltare: un comportamento spesso dato per scontato e generalmente trascurato per privilegiare il parlare di sé stesso, senza prestare attenzione a ciò che le altre persone hanno da dire. Si commette questo errore anche in ambito familiare;
  • mostrare sincero interesse: fingere non aiuta nelle relazioni interpersonali, tanto che l’empatia si percepisce anche attraverso il linguaggio del corpo e i gesti compiuti in modo inconsapevole;
  • relazionarsi con diverse tipologie di persone: in questo modo la propria mente sarà maggiormente predisposta a comprendere e percepire stati d’animo differenti;
  • non pretendere di condividere a tutti i costi: l’empatia non nasce necessariamente dalla condivisione di un pensiero, di un’emozione, di uno stato d’animo. È possibile essere empatici senza essere in accordo e, soprattutto, senza esprimere giudizi;
  • imparare a controllare la rabbia: per essere veramente empatici è importante trovare un equilibrio interiore, saper gestire le proprie emozioni evitando che la collera abbia il sopravvento.

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