Greenstyle Sostenibilità Moda Emma Watson al Met Gala 2016 con abito in plastica riciclata

Emma Watson al Met Gala 2016 con abito in plastica riciclata

Emma Watson al Met Gala 2016 con abito in plastica riciclata

Il mondo dei vip è sempre più green. Sono sempre di più i personaggi che fanno buon uso della loro celebrità per lanciare messaggi di sostenibilità e tutela dell’ambiente, anche contro i cambiamenti climatici, a tutto il mondo. Alla lista si aggiunge anche Emma Watson, attrice britannica diventata famosa per il suo ruolo di Hermione in Harry Potter.

Emma da tempo è attivista e dal 2011, dopo una visita ai bassifondi di Dhaka in Bangladesh, si occupa di moda sostenibile. Ha realizzato anche una propria linea sostenibile e certificata “Fair Trade” con la società britannica People Tree.

Negli ultimi giorni ha fatto parlare soprattutto per la sua partecipazione al Met Gala 2016, dove si è presentata con un abito bianco e nero realizzato con plastica riciclata e tessuto biologico.

Si tratta del risultato della collaborazione tra Calvin Klein e il brand Eco-Age. Insieme hanno realizzato il tessuto “Newlife“, fatto al 100% con bottiglie di plastica riciclate. Anche le cerniere sono realizzate con materiali riciclati, il bustino è in cotone biologico e la fodera di seta, sempre biologica.

L’abito è scomponibile in diversi pezzi, che possono essere riutilizzati in occasioni anche meno formali. Sotto la gonna ci sono dei pantaloni, come spiega l’attrice nel suo profilo Facebook, anche il bustier è a parte, così come lo strascico che volendo può dar vita ad altri abiti. Emma Watson ha spiegato il perché di questi materiali:

La plastica è uno dei principali inquinanti del pianeta. Essere in grado di riutilizzare questo tipo di rifiuti e incorporarlo nel mio abito per il Met Gala dimostra che potere la creatività, la tecnologia e la moda possono avere lavorando insieme.

Il cotone convenzionale è una delle colture a maggior impatto ambientale, utilizza più sostanze chimiche di qualsiasi altra coltura nel mondo. Il cotone biologico, invece, è coltivato senza l’uso di sostanze chimiche nocive ed è quindi migliore per l’ambiente e le persone che vi lavorano. La seta biologica utilizzata nella fodera del mio abito è certificata secondo uno standard che garantisce i più elevati livelli ambientali e sociali in tutta la produzione.

Secondo Emma la moda deve essere sostenibile in tutta la sua filiera. L’ultima parte della filiera siamo noi, che possiamo scegliere cosa indossare e quante volte riutilizzare un capo. Seguire la moda implica far ricorso ad un’enorme quantità di risorse, per abiti che poi restano fermi nell’armadio o vanno in discarica. Emma crede invece che “le persone dovrebbero apprezzare ciò che possiedono”.

Da questo nasce la sua campagna #30wears, che invita ad utilizzare quando più possibile (almeno 30 volte), magari anche rivisitandoli, gli abiti acquistati. È quello che Emma farà con l’abito green realizzato apposta per lei per questa occasione.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle