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Scandalo Volkswagen: EPA indaga su un secondo software truccato

Scandalo Volkswagen: EPA indaga su un secondo software truccato

Fonte immagine: Wikimedia

L'EPA ha avviato una nuova inchiesta sulle emissioni dei motori diesel della Volkswagen dopo aver scoperto un secondo software sospetto.

Lo scandalo sulle emissioni truccate dei veicoli diesel che ha coinvolto la Volkswagen si allarga a seguito di una nuova inchiesta avviata dall’EPA. Secondo l’agenzia per la protezione dell’ambiente americana il colosso automobilistico tedesco avrebbe montato sui motori diesel un secondo software per alterare le emissioni di gas serra e superare i test ambientali federali.

Stando alle indiscrezioni trapelate il programma sarebbe stato installato sui motori diesel EA 189 in circolazione dal 2009, gli stessi in cui è stato riscontrato il primo software sospetto che ha portato al ritiro di 500 mila veicoli negli USA.

L’EPA sta ora indagando sul secondo software per chiarire le responsabilità del colosso. La compagnia secondo le autorità ambientali americane in un primo momento avrebbe nascosto l’esistenza di questo ulteriore programma, anche dopo aver confessato pubblicamente di aver installato sui motori diesel EA 189 il software all’origine del “dieselgate”.

Soltanto di recente la Volkswagen avrebbe fornito all’EPA e alle autorità californiane informazioni dettagliate sul secondo software. I dati sul dispositivo del colosso automobilistico entrati in possesso degli investigatori verranno ora impiegati per studiarne la struttura e lo scopo.

La scoperta di un secondo software per aggirare i test sulle emissioni arriva in un momento critico per la compagnia. Il colosso sta fronteggiando il crollo delle azioni in Borsa ed è stato citato in oltre 250 class action. La Volkswagen in un comunicato stampa ha chiarito che il secondo software indiziato è stato installato sui motori turbo diesel da 2 litri che verranno messi in commercio l’anno prossimo. Il programma secondo la compagnia serve a riscaldare il motore.

Le compagnie sono però obbligate a segnalare qualsiasi programma o funzionalità speciale del motore che potrebbe compromettere i risultati dei test sulle emissioni di gas serra. Il colosso è corso ai ripari, ritirando la richiesta di certificazione dell’EPA per i veicoli diesel al debutto nel 2016.

Una nuova forte scossa per il mercato automotive dopo il terremoto delle scorse settimane. Gli analisti temono che il percorso della Volkswagen per riconquistare la fiducia dei consumatori e degli investitori stia diventando sempre più tortuoso.

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