Emissioni di CO2, raccolta firme supera in pochi giorni quota 25mila

Emissioni di CO2, raccolta firme supera in pochi giorni quota 25mila

Fonte immagine: Eumans!

Raccolte in pochi giorni oltre 25mila firme nell'ambito della campagna StopGlobalWarming, lanciata da Eumans.

Oltre 25mila firme raccolte dalla campagna Stop Global Warming lanciata da Eumans!, il movimento fondato da Marco Cappato. Co-fondatori del progetto, insieme al Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni anche Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (co-Presidente del Partito Verde Europeo). Il progetto vede la partecipazione anche di diversi volti noti dello spettacolo.

La richiesta da parte dei promotori della raccolta firme è quella di spostare la tassazione dal lavoro alle emissioni di CO2, così che le tasse sull’anidride carbonica si sostituiscano alle trattenute in busta paga a carico dei lavoratori. Possibile aderire visitando il sito stopglobalwarming.eu. Hanno spiegato gli ideatori del progetto:

Chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata e il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga. Secondo il Prof. Majocchi, in questo modo l’Unione Europea potrebbe ricavare un tesoretto di 180 miliardi di euro all’anno per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori europei.

Un’idea già avanzata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati e considerata lo strumento più efficace per proteggere l’ambiente e combattere il climate change senza abbandonare l’economia di mercato.

Tra i volti noti che hanno abbracciato l’iniziativa figurano Fedez, Nina Zilli, Mara Maionchi, Neri Marcorè, Giulia Innocenzi, Cristiana Capotondi, Gabriele Muccino, Arisa, Pif e Pierluigi Pardo. La mobilitazione verso l’obiettivo di 1 milione di firme proseguirà ogni venerdì con un “social bombing” scandito dall’hashtag #FridaysForYou. Ha dichiarato Marco Cappato, fondatore di EUMANS! e promotore di StopGlobalWarming.eu:

Con il prezzo del petrolio ai minimi e l’economia in piena depressione, c’è già chi sta tentando di contrapporre l’emergenza economica a quella ambientale, smantellando le azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. La Festa del Lavoro è l’occasione giusta per ribadire che un reale benessere sociale ed economico non può avvenire a scapito dell’ecosistema del quale facciamo parte, ma, al contrario, si costruisce valorizzando le risorse umane e le risorse naturali insieme. Spostare le tasse dal lavoro all’inquinamento è la strategia giusta ed urgente per salvaguardare il diritto al lavoro in tempo di crisi da coronavirus e crisi climatica.

Fonte: StopGlobalWarming

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