Emissioni CO2, IEA: stabili nel 2015 grazie a rinnovabili

Emissioni CO2, IEA: stabili nel 2015 grazie a rinnovabili

Fonte immagine: Chris Lim

L'IEA rivela che nel 2015 per il secondo anno consecutivo le emissioni di CO2 prodotte dall'industria energetica sono rimaste stabili.

Nel 2015 le emissioni di CO2 globali prodotte dell’industria energetica sono rimaste stabili per il secondo anno consecutivo, a dispetto di una crescita del PIL mondiale di oltre il 3%. A rivelarlo è l’International Energy Agency, che ha diffuso i dati preliminari sui valori di gas serra registrati lo scorso anno. Nel 2015 le tonnellate di CO2 prodotte a livello globale dal settore energetico sono state 32,1 miliardi.

Secondo gli analisti dell’IEA a porre un freno all’incremento delle emissioni di CO2 è stato il crollo dell’uso del carbone in Cina e negli Stati Uniti. Nel Paese orientale le emissioni sono calate dell’1,5%, mentre negli USA il calo registrato è stato del 2%. Negli Stati Uniti la chiusura delle vecchie centrali a carbone, sostituite da impianti alimentati da gas naturale, ha giocato un ruolo importante nella riduzione dell’inquinamento.

Anche l’incremento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica si sono rivelate cruciali nella stabilizzazione delle emissioni di gas serra. L’IEA rivela che ben il 90% della nuova elettricità generata nel 2015 proviene da impianti alimentati da energie rinnovabili. La parte del leone è stata interpretata dall’eolico, che lo scorso anno ha fornito oltre il 50% della nuova elettricità.

I dati pubblicati dall’IEA sono significativi, perché testimoniano come la crescita economica sia possibile anche senza incrementare le emissioni di gas serra. Finora le emissioni di CO2 erano calate o rimaste stabili soltanto in periodi di crisi economica o stagnazione. Come sottolinea il direttore dell’IEA Fatih Birol le emissioni di CO2 registrate nel 2015 confermano il trend incoraggiante osservato nel 2014:

Per ben due anni consecutivi le emissioni di gas serra sono rimaste invariate a dispetto della crescita economica. Si tratta di un dato incoraggiante, che arriva a pochi mesi dall’accordo contro i cambiamenti climatici siglato alla COP21 di Parigi e rappresenta uno stimolo a proseguire su questa rotta.

I dati pubblicati dall’IEA purtroppo non sono tutti rosei. A fronte di una riduzione delle emissioni nei due principali Paesi inquinanti, la Cina e gli USA, i gas serra generati dalle altre economie emergenti asiatiche e in Medio Oriente sono in crescita.

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