Emissioni CO2: Finlandia le ridurrà dell’80% entro il 2050

Emissioni CO2: Finlandia le ridurrà dell’80% entro il 2050

La Finlandia ha approvato il suo primo piano nazionale ufficiale contro i cambiamenti climatici.

La Finlandia si è posta un obiettivo ambizioso da conseguire nei prossimi decenni: ridurre le emissioni di gas serra di oltre l’80% entro il 2050 rispetto ai livelli registrati nel 1990. Il governo finlandese ha approvato il suo primo Climate Change Act, presentando un piano ambientale ed energetico per diminuire l’inquinamento e gli sprechi energetici. Il tutto per mitigare l’impatto del riscaldamento globale.

Non intervenire per arrestare i cambiamenti climatici, secondo le autorità finlandesi, sarebbe un disastro perché questa indifferenza al problema causerebbe enormi sofferenze all’umanità e porterebbe alla distruzione degli ecosistemi da cui dipende il genere umano. La Finlandia ha fatto sapere che metterà in campo tutte le misure necessarie per limitare l’aumento delle temperature a 2°C entro il 2050. Entro il 2020 la Finlandia ha già intenzione di seguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti dall’Unione Europea e fissati al 20% entro il 2020. Attualmente la nazione copre il suo fabbisogno energetico attingendo a una fetta di oltre il 30% di energie rinnovabili. Il Paese intende portare questa percentuale al 38% già nei prossimi anni.

Per arrivare a una società a basse emissioni di anidride carbonica, la Finlandia intende intervenire non soltanto sulle rinnovabili, ma anche sull’efficienza energetica degli edifici e sulla tassazione ambientale. Tra le misure studiate dalla Finlandia per ridurre le emissioni di gas serra figurano, oltre all’incremento delle fonti rinnovabili, la diffusione di tecnologie a basse e zero emissioni, il potenziamento del nucleare, e lo stoccaggio di CO2.

Secondo le autorità finlandesi, anche le economie emergenti dovrebbero assumersi le loro responsabilità, tuttavia, comprendendo le difficoltà economiche dei Paesi più poveri, la Finlandia si impegna a finanziare la lotta ai cambiamenti climatici nelle nazioni più bisognose. Inoltre, visto il fallimento delle trattative internazionali dell’ONU sul clima, il governo cercherà di favorire con ogni mezzo una nuova apertura dei dialoghi tra i Paesi più inquinanti per studiare interventi globali e mettere a punto obiettivi comuni.

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