Emergenza rifiuti Roma, Costa: sì ad aiuti, ma servono progetti seri

Emergenza rifiuti Roma, Costa: sì ad aiuti, ma servono progetti seri

Fonte immagine: iStock

Prosegue a Roma la crisi legata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, Costa annuncio tavolo con Regione e Comune per risolvere l'emergenza.

Apertura con riserva del Ministero dell’Ambiente sull’emergenza rifiuti a Roma. Sergio Costa ha fatto sapere attraverso i canali social che verrà la riunione prevista per il 9 luglio, in merito proprio alla situazione critica nella quale versa la Capitale, che vedrà confrontarsi i rappresentanti ministeriali con la sindaca romana Virginia Raggi, Regione Lazio e Prefettura. La data ufficiale verrà indicata al ritorno del ministro da Abu Dhabi.

Riunione sull’emergenza rifiuti a Roma anticipata in ragione delle preoccupazioni espresse non soltanto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ma anche da Mariano Grillo, a capo della Direzione Generale per i Rifiuti dello stesso ministero. Quest’ultimo si è espresso in termini di “grave stallo dell’attività di raccolta dei rifiuti”. Dal canto suo la sindaca di Roma Virginia Raggi ha minimizzato l’entità del problema immondizia nella Capitale, rifiutando attraverso un post FB l’etichetta di “emergenza”:

Stiamo portando avanti un piano di pulizia straordinario stilato con il nuovo cda di Ama che ha già portato i primi importanti risultati. […] Siamo in contatto con le Asl per concordare gli interventi prioritari, ma non c’è una situazione emergenziale.

Già nelle prossime ore è previsto un pre-incontro da parte dei vertici del Ministero dell’Ambiente per definire una strategia di approccio al problema, così da presentarsi con una linea ben definita alla riunione con Roma Capitale, Regione Lazio e Prefettura. Apertura da parte del ministro Costa, che si è dichiarato pronto ad aiutare la Capitale ad affrontare l’emergenza. In cambio però chiede che le autorità comunali e regionali espongano le azioni concrete attuali e a medio termine individuate per superare le criticità.

Da risolvere è soprattutto il nodo legato al minore assorbimento dei rifiuti da parte dei due TMB di Malagrotta, che accoglieranno 500 tonnellate di indifferenziata in meno al giorno. La soluzione più rapida sarebbe il temporaneo aumento del quantitativo di immondizia romana dirottata verso altre Regioni. Tuttavia Emilia Romagna, Lombardia e Abruzzo avrebbero negato la propria disponibilità. Questo mentre nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio si è registrato un nuovo rogo, in questo caso lungo via della Balduina.

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