Elsa, il cane che salva gli animali

Elsa, il cane che salva gli animali

Elsa è un segugio speciale: con il suo fiuto è in grado di avvertire la presenza di animali selvatici feriti o vittime di battute di caccia.

Non tutti i segugi vengono impiegati nella pratica discutibile della caccia: c’è chi, come Elsa, anziché braccarli li salva. La cagnolona è uno splendido esemplare di otto anni di segugio di Hannover ed è stata assoldata dalla sezione specialistica faunistica della Polizia Provinciale di Varese. Il suo è un compito importante: ricercare e ritrovare animali feriti, in particolare grossi ungulati, vittime di incidenti con auto oppure colpiti dai bracconieri.

La sua arma è un olfatto finissimo che, accompagnato ad un addestramento speciale, mette in pratica per salvare più specie possibili. Le sue ricerche portano sempre molti frutti e gli animali vengono poi accuditi e curati presso centri specializzati di zona. Le operazioni di recupero, in tandem con la squadra preposte, hanno permesso il salvataggio di moltissimi ungulati ovvero tutti quei mammiferi provvisti di zoccoli. È grazie al cane Elsa se ora molti cervi, cinghiali e cerbiatti sono ancora in vita e liberi di scorrazzare per le zone verdi della pianura padana.

Il suo lavoro ha subito un imprinting sin dalla tenera età, un addestramento specifico con relativo test da superare. Ogni tre anni Elsa subisce una valutazione di conferma per il livello e le capacità. Come sostiene Renato Robbiati, il suo conduttore e rappresentante della Polizia Provinciale:

«Ci occupiamo del recupero degli ungulati feriti anche per fornire alla regione i rapporti sui sinistri che vedono coinvolti gli animali selvatici. Inoltre siamo sempre in attività, spesso anche di notte, per contrastare la diffusione del bracconaggio, che è aumentata insieme al crescere del numero degli ungulati presenti sul nostro territorio».

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