Elezioni 2013 e ambiente, Bonelli: entro 5 anni solo auto elettriche

Elezioni 2013 e ambiente, Bonelli: entro 5 anni solo auto elettriche

Proposta shock del presidente dei Verdi Angelo Bonelli: "Se andiamo in Parlamento entro 5 anni solo auto elettriche".

L’ultimo ospite della Rete dei giornalisti e blogger per l’ambiente, ieri pomeriggio, è stato il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. I Verdi, alle prossime elezioni, saranno ospitati nella lista di Rivoluzione Civile Ingroia presidente e, se verranno eletti, andranno a fare opposizione al probabile Governo Bersani.

Bonelli, nel corso dell’intervista, è stato molto schietto e come altri ospiti della Rete dei giornalisti e blogger per l’ambiente ha approfittato dell’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Non ha lesinato critiche agli ecologisti del PD, a SEL e ovviamente al Governo Monti uscente. Interrogato su quali potrebbero essere tre punti fondamentali per la sua formazione una volta entrata in Parlamento Bonelli ha risposto:

Bisogna introdurre la fiscalità ecologica, fermare il consumo del suolo con una legge urbanistica nazionale e, terzo, incentivazioni e semplificazioni nell’innovazione tecnologica di processo, che è collegata ai processi di conversione industriale anche di siti altamente inquinati, come a Taranto.

>> Leggi le proposte sull’ambiente dei diversi schieramenti

Visti gli assai probabili equilibri parlamentari della prossima legislatura, con gli Ecodem del PD praticamente spariti dal panorama politico italiano, SEL che annuncia battaglia sui temi dell’ambiente e Bersani che sarà costretto più di una volta a tenere in piedi una maggioranza risicata, c’è da chiedersi se i Verdi e Rivoluzione Civile saranno disponibili a partecipare a una maggioranza ecologista a geometria variabile su specifici temi ambientali. Bonelli non la esclude:

Se gli ecologisti in Parlamento sono ridotti come il panda è una responsabilità degli ecologisti stessi. Io penso che Realacci si sia illuso di poter ibridare in senso ecologico il PD che secondo me non è riformabile.

Per quanto riguarda maggioranze a geometria variabile: se domani il Parlamento dovesse legiferare provvedimenti importanti dal punto di vista ecologico il nostro apporto non verrà a mancare. Io aggiungo anche il M5S in questa geometria variabile.

Ma aggiungo anche che il PD e SEL faranno l’alleanza con il centro di Monti, quello stesso centro che ha approvato la nuova Strategia Energetica di Passera basata sul petrolio e sul carbone.

Si può fare ma è improbabile, quindi. Tecnica politica a parte, Bonelli è stato stuzzicato sui temi specificatamente ecologici. Gli abbiamo chiesto, per usare un termine in voga in questi giorni, quale sia la “proposta shock” dei Verdi e di Rivoluzione Civile che dovrebbe convincere gli elettori con un’alta sensibilità ambientale a votare per loro. La risposta è stata forte:

Bisogna anticipare una sorta di terza rivoluzione industriale. Alcuni giorni fa Marchionne ha annunciato il rilancio della FIAT grazie al mercato delle auto di lusso. Questa è l’arretratezza industriale del nostro paese che nasconde la volontà di essere ancora legati al motore a scoppio.

Ecco, la proposta shock la faccio adesso e se dovessimo andare in Parlamento proveremo a dare un limite: entro cinque anni il motore a scoppio è abolito, va al museo, basta. Industria datti da fare perché tra cinque anni puoi fare solo motore elettrico e a idrogeno.

La Rete dei giornalisti e blogger per l’ambiente continuerà a incontrare virtualmente i candidati alle prossime elezioni politiche, come anche altre figure importanti nel dibattito ecologico-economico nel nostro paese. Come sempre, potete seguire la discussione iscrivendovi al gruppo Facebook o alla community Google Plus.

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