Elefanti in Tanzania: declino del 60% in 5 anni

Elefanti in Tanzania: declino del 60% in 5 anni

Nuovi dati allarmanti dalla piaga del bracconaggio in Africa: negli ultimi 5 anni, la popolazione di elefanti in Tanzania è diminuita del preoccupante 60%.

Giungono nuove e preoccupanti notizie dalla crisi del bracconaggio in Africa: dopo gli allarmanti dati in Mozambico e in Sudafrica, si aggiunge alla lista anche la Tanzania. Da un’indagine governativa è infatti emerso come gli elefanti siano diminuiti del 60% nel breve lasso di tempo di cinque anni, a causa della caccia di frodo. Un fatto che richiama interventi urgenti, poiché la popolazione di pachidermi in Tanzania è una delle più estese in tutto il continente.

I dati, rilasciati la scorsa settimana dal governo locale, mostrano cifre elevatissime: tra il 2009 e il 2014, il numero di elefanti in libertà è diminuito da 109.051 esemplari a 43.330. Considerato un tasso di nascite del 5% annuo, il totale di pachidermi deceduti si stima sia di 85.181 animali. Si tratta di uno dei declini più elevati e impressionanti dell’intera Africa, pari a una decrescita del 60%. Così ha commentato Lazaro Nyalandu, Ministro per le risorse naturali locali:

È evidente che la popolazione di elefanti in Tanzania abbia raggiunto bassi livelli senza precedenti.

Tra le misure di contenzione possibili per il bracconaggio, la possibilità che i ranger locali vengano addestrati da paramilitari. Dal CITIES, secondo quanto riportato dal Guardian, il segretario John Scanlon ha riferito una certa preoccupazione per la vastità del bracconaggio in Tanzania e delle rotte dei traffici locali, a cui han fatto eco le parole di Steven Broad, direttore esecutivo di Traffic:

È incredibile che il bracconaggio su una scala così industriale non sia stato identificato e gestito prima d’ora.

In zone come quelle del Ruaha–Rungwa, del Malagarasi-Muyovosi e del Selous-Mikumi, l’uccisione di elefanti ha raggiunto i massimi livelli. Dall’analisi delle carcasse rinvenute sul territorio, infatti, si stima che i decessi proseguano a una velocità quattro volte più rapida rispetto ai ritmi naturali.

La piaga della caccia di frodo, spesso alimentata dal commercio con le nazioni asiatiche, sta sempre di più mettendo a repentaglio la sopravvivenza di numerose specie africane. Oltre agli elefanti, anche i rinoceronti: del rinoceronte bianco settentrionale rimangono solo 5 esemplari in vita, mentre la popolazione della varietà nera conta all’incirca 5.000 unità. Più popolati gli habitat del rinoceronte bianco meridionale, ma comunque sempre sotto attacco dai bracconieri.

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