Gli elefanti sanno contare: sfruttano l’olfatto

Gli elefanti sanno contare: sfruttano l’olfatto

Fonte immagine: Pixabay

Gli elefanti sanno contare, seppur in modo approssimativo: grazie all'olfatto, possono stimare la quantità degli elementi naturali di loro interesse.

Gli elefanti sanno contare e, per farlo, sfruttano in modo sapiente il loro olfatto. È quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, pronta a dimostrare come i grandi pachidermi siano in grado di riconoscere la quantità di alcuni elementi analizzandone l’odore. Si tratta di una capacità tutt’altro che diffusa nel regno animale: basti pensare come i cani, nonostante possano approfittare di un olfatto raffinatissimo, non riescano a raggiungere il medesimo obiettivo.

I ricercatori hanno scelto sei elefanti asiatici, ospitati in un santuario thailandese, per sottoporli ad alcuni innocui test. Ai pachidermi sono stati infatti consegnati dei contenitori opachi, contenenti 11 diverse porzioni di semi di girasole, un alimento molto gradito da questi animali. Agli elefanti non risultava possibile misurare la quantità di semi contenuti nei contenitori, poiché sigillati e dalle pareti scure, tuttavia ne potevano saggiare il profumo tramite dei microfori posti sul coperchio.

Nella maggior parte dei test – dal 59 all’82% delle ripetizioni – i pachidermi hanno sempre scelto il contenitore con la maggiore quantità di cibo, nonostante l’impossibilità di vederne il contenuto. Di conseguenza, sono stati in grado di stimare il numero di semi presenti semplicemente tramite l’olfatto. Si tratta di una forma molto elementare della capacità di contare, tipica degli umani: per quanto non precisa, permette a questi animali di valutare la quantità degli elementi naturali di loro interesse.

È utile sottolineare come gli elefanti dispongano, all’interno del regno animale, del maggior numero di geni associati al riconoscimento degli odori: ben 2.000, contro i “soli” 811 dei cani. Questa caratteristica permette loro di individuare cibo e acqua anche a distanze molto estese: gli elefanti, infatti, possono rilevare la presenza di stagni o fiumi anche a 20 chilometri di distanza.

Fonte: ScienceMag

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