Elefanti raddoppiati in Kenya dal 1980

Elefanti raddoppiati in Kenya dal 1980

Fonte immagine: Pixabay

Raddoppiano gli elefanti in Kenya dal 1980 a oggi: merito delle maggiori piogge, che hanno favorito gli accoppiamenti, e dei programmi di protezione.

Raddoppia il numero di elefanti in Kenya, una notizia che aumenta le speranze sulla protezione di questa delicata specie. È quanto riporta l’Amboseli Trust For Elephants, nel rilevare importanti progressi nei dintorni del Kilimangiaro. A partire dal 1980 il numero di pachidermi nell’area è cresciuto in modo costante, fino a toccare le cifre record odierne.

Solo nel corso dei primi 8 mesi del 2020, sono nati ben 170 cuccioli di elefante. Una cifra in aumento rispetto ai 113 del 2019 e, fatto non meno importante, si è registrato anche un rarissimo parto gemellare. Il dato in crescita annua risulta estremamente positivo, considerando come le elefantesse vivano una gestazione di due anni.

Tal Manor, project manager dell’Amboseli Trust For Elephants, ha così commentato l’incredibile successo ottenuto:

La ragione principale dell’aumento della popolazione è dovuta a un surplus di pioggia negli ultimi due anni. I boom nelle nuove nascite sono spesso dovuti a cambiamenti ecologici. […] In generale, in Kenya gli sforzi anti-bracconaggio stanno avendo risultati, un numero minore di pachidermi viene ucciso qui che in altre parti dell’Africa. Per questo la popolazione del Kenya sta lentamente crescendo.

Se si prendono in considerazione gli ultimi 30 anni, nella nazione africana si contavano 16.000 elefanti nel 1989. Oggi la cifra è salita a 34.800. Questo tuttavia non significa che i grandi pachidermi siano liberi dalle minacce del presente e del futuro. Il bracconaggio continua a pesare sulla sopravvivenza di questi animali, con ben 80 esemplari uccisi nel 2018 e 34 nel 2019. Ancora, gli habitat naturali sono sempre più ridotti, a causa dei processi di urbanizzazione e al cambiamento climatico in atto.

Proprio l’urbanizzazione porta a conflitti sempre più frequenti tra gli elefanti e le popolazioni locali. I pachidermi si spingono all’interno dei centri abitati alla ricerca di cibo, spesso distruggendo campi coltivati o scagliandosi contro le automobili. Altrettanto sovente accade che i residenti rispondano in modo duro, colpendo gli animali e, in rari casi, uccidendoli.

Il trend rilevato in Kenya è però opposto a quello del resto dell’Africa. Secondo i dati resi disponibili dall’IUCN, dal 2007 al 2014 si è registrata la perdita di oltre 144.000 esemplari.

Fonte: NPR

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