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Elefanti morti per la siccità in Zimbabwe: i decessi superano i 200

Elefanti morti per la siccità in Zimbabwe: i decessi superano i 200

Fonte immagine: Pixabay

La siccità riscontrata in Zimbabwe si fa sempre più grave e sale il numero degli elefanti deceduti: in pochissime settimane si è passati da 55 a 200.

È un quadro sempre più drammatico quello che proviene dallo Zimbabwe, dove da diverse settimane si assiste a una vera e propria moria di elefanti, a causa della terribile siccità che ha colpito lo stato africano. Dopo i primi due aggiornamenti rilasciati nelle scorse settimane – relativi al decesso di 55 e 105 pachidermi rispettivamente – il numero sale inesorabilmente: nel corso di questa settimana, infatti, si è superata la soglia dei 200. Un grave problema per la conservazione di questa specie, sempre più minacciata dalle attività dell’uomo.

Il dramma sta accadendo all’interno del Parco Nazionale Hwange, così come conferma la Zimbabwe National Parks and Wildlife Management Authority, colpito da un’incredibile siccità. Il fiume omonimo e il suo delta sono pressoché prosciugati e gli elefanti, i quali fanno affidamento proprio su questo corso d’acqua per il loro approvvigionamento, non hanno possibilità di dissetarsi. Dalla fine dell’estate a oggi, sono ben 200 le morti confermate. Non è però tutto, poiché la mancanza d’acqua ha colpito anche giraffe, zebre, ippopotami, impala, bufali e molti altri ancora. Così ha spiegato Tinashe Farawo, portavoce del parco:

Quasi tutti gli animali ne sono colpiti. Naturalmente, gli elefanti sono più facili da identificare durante i pattugliamenti di controllo, ma anche alcune specie di uccello sono profondamente colpite: questi esemplari nidificano su alberi molto alti, alberi che vengono sradicati dagli stessi elefanti alla ricerca disperata di nutrimento e acqua.

Le autorità stanno cercando di intervenire come meglio possono. Il parco è particolarmente affollato di animali, proprio perché solitamente ricco d’acqua, ma le risorse oggi disponibili non sono sufficienti per tutti. Per questo si sta ipotizzando di spostare 600 elefanti, due branchi di leoni, 50 bufali, 40 giraffe e 2.000 impala in altri parchi naturali meno congestionati.

Normalmente, le autorità del parco non intervengono in caso di morti naturali, per non influire sui cicli naturali di queste specie selvatiche, ma la situazione è così drammatica che si rischia di perdere intere popolazioni di animali. Ora serve capire dove spostare questi esemplari, considerato come il vicino Botswana sia già molto affollato, con una popolazione di ben 130.000 elefanti.

Fonte: CBS

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