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Elefante ucciso e mutilato dai bracconieri: monta l’indignazione social

Elefante ucciso e mutilato dai bracconieri: monta l’indignazione social

Fonte immagine: Pexels

Un'immagine mostra la crudeltà del bracconaggio: un elefante è stato ritrovato mutilato, con la proboscide completamente staccata dal corpo.

Hanno fatto il giro del mondo le immagini di un elefante senza vita, ucciso da bracconieri senza scrupoli e mutilato per strapparne le preziose zanne. Gli scatti, ripresi da un drone, mostrano quella che sta diventano la quotidianità di alcune zone dell’Africa: una vera e propria barbarie che sta mettendo a rischio la sopravvivenza dei grandi pachidermi.

L’esemplare in questione è stato ucciso in Botswana, fino a pochi anni fa un vero e proprio paradiso per gli elefanti data la presenza di rigidissime misure di protezione, oggi venute a mancare per via di un provvedimento di legge recente. Il pachiderma è riverso a terra, sdraiato su un fianco, e la sua proboscide è stata completamente strappata dal muso, per poi essere abbandonata pochi metri più avanti. Secondo le ricostruzioni, i bracconieri avrebbero prima ucciso l’animale, quindi si sarebbero avvalsi di una motosega sia per tagliare la proboscide che per segarne le zanne.

Una vera e propria scena horror, che mostra l’incredibile crudeltà del bracconaggio, per una specie solitamente pacifica come quella degli elefanti. Con la rimozione di alcune limitazioni alla caccia degli animali in Botswana, dal 2014 al 2018 le carcasse abbandonate di grandi pachidermi sono aumentate di ben il 593%, tratteggiando uno scenario davvero preoccupante.

Lo scatto è circolato rapidamente sui social network, generando grande indignazione a livello internazionale. In molti hanno richiesto al Botswana di ripristinare misure più rigide per la protezione degli elefanti, tanto da organizzare anche alcune petizioni virtuali. L’immagine è stata ripresa da Justin Sullivan ed è entrata ufficialmente nella selezione dell’Andrei Stenin International Press Photo Contest. Così ha spiegato il fotografo:

Mi hanno riferito che un elefante era stato da poco ucciso dai bracconieri e ho chiesto di poter raggiungere il luogo. Al mio arrivo, ho usato un drone per effettuare lo scatto. La foto si chiama “Disconnection”: la ripresa dall’alto evidenzia non solo la disconnessione fisica delle parti dell’animale, ma anche la nostra disconnessione da simili situazioni.

Secondo i dati di Elephant Without Borders, il bracconaggio di elefanti – alimentato dalla grande richiesta da parte di alcuni Paesi asiatici – è purtroppo in aumento. 400 esemplari sono stati uccisi in Botswana tra il 2017 e il 2018, soprattutto a nord della nazione.

Fonte: Metro

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