Elefante muore stremato dal trasporto dei turisti

Elefante muore stremato dal trasporto dei turisti

Fonte immagine: Pixabay

Un elefante in Cambogia è deceduto poiché stremato a seguito del trasporto di turisti: la morte causata da un attacco di cuore improvviso.

È venuto a mancare a causa del faticoso trasporto dei turisti, nonché dalle temperature proibitive di un pomeriggio assolato. È questa la triste vicenda che coinvolge un elefante in Cambogia, probabilmente deceduto per un improvviso attacco di cuore. Un fatto che sottolinea, ancora una volta, come le richieste del turismo spesso non siano compatibili con le abitudini di vita dei grandi pachidermi.

Sambo, un’elefantessa di mezza età, stava trasportando turisti nei pressi del tempio Angkor Wat, in Cambogia. Dopo 40 minuti di ininterrotto lavoro, con una temperatura esterna di oltre 40 gradi, il pachiderma si è improvvisamente accasciato, rimanendo al suolo privo di vita. I veterinari, accorsi immediatamente sul posto, hanno confermato come l’animale sia morto a causa “dell’alta temperatura, dello stremo delle forze e della mancanza di vento che avrebbe potuto aiutarla a raffreddarsi”.

Non è la prima volta, però, che improvvisi decessi si verificano tra gli elefanti asiatici, costretti a una vita di privazioni e spesso obbligati a turni massacranti per far felici i turisti. Jack Highwood, a capo dell’Elephant Valley Project, ha richiesto un’immediata regolamentazione, affinché questi esemplari vivano in condizioni di vita consone, il più possibile liberi da costrizioni umane. L’esempio potrebbe giungere dagli stessi viaggiatori, rifiutando gite con i pachidermi, suggeriscono gli esperti: eliminata la domanda, anche l’offerta potrebbe di conseguenza ridursi.

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