Elefante muore a causa di un sacchetto di plastica

Elefante muore a causa di un sacchetto di plastica

Fonte immagine: Unsplash

Un elefante è morto dopo aver ingerito un sacchetto di plastica e altri rifiuti realizzati nello stesso materiale: succede in Thailandia.

Un elefante ha perso la vita dopo aver ingerito un sacchetto di plastica e altri rifiuti. È la triste vicenda accaduta in Thailandia, dove un pachiderma di circa 20 anni non è purtroppo sopravvissuto a una grave infezione causata dalla presenza di corpi estranei nel suo corpo.

La carcassa dell’animale è stata rinvenuta all’interno del Khao Khitchakut National Park e, una volta recuperata dai locali ranger, è stata consegnata a un centro veterinario per tutte le analisi autoptiche del caso. All’interno dello stomaco dell’elefante – un esemplare di circa 3.5 tonnellate di peso e indicativamente di 20 anni d’età – è stato rinvenuto un sacchetto di plastica, accompagnato da altri rifiuti realizzati nello stesso materiale.

Elefante: l’analisi autoptica

I corpi estranei hanno inibito la corretta digestione del cibo, privando l’animale di fondamentali sostanze nutritive, e causato una forte infezione batterica, causa primaria della morte. Sul caso è intervenuto Varawut Silpa-archa, del locale Ministero delle Risorse Naturali e dell’Ambiente:

Quanti altri animali selvatici dovranno morire affinché le persone vengano sensibilizzate al corretto smaltimento dei rifiuti?

Secondo recenti stime, in Thailandia vengono prodotti circa 3.75 miliardi di sacchetti di plastica al mese. Una parte considerevole di queste buste finisce abbandonata nell’ambiente e nell’oceano, dove oggi rappresenta la prima causa di morte per specie come tartarughe, delfini e uccelli marini. L’elefante in questione deve aver ingerito rifiuti scambiandoli per frutta e verdura, di cui normalmente si nutrono i grandi pachidermi. Nantarika Chansue, uno dei veterinari che hanno condotto l’autopsia, ha aggiunto:

È molto triste che l’animale sia morto dopo uno shock settico, dovuto all’ostruzione dell’intestino determinata da frammenti di plastica. Questi hanno determinato una forte infiammazione, con la produzione di grandi quantità di gas all’interno dell’apparato digerente.

Nonostante da tempo la Thailandia abbia imposto delle normative per ridurre il ricorso alla plastica, sembra che sacchetti e buste stiano ancora largamente circolando sul mercato nero.

Fonte: Sustainability Times

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