Educazione ambientale obbligatoria nelle scuole dal 2016

Educazione ambientale obbligatoria nelle scuole dal 2016

Fonte immagine: Freeimages

Dal 2016 l'educazione ambientale potrebbe diventare materia di studio nelle scuole italiane grazie a un progetto del MIUR e del Ministero dell'Ambiente.

Le nuove generazioni ereditano un mondo inquinato e fortemente compromesso dai cambiamenti climatici. Un mondo in cui non è più possibile stare a guardare il clima che cambia senza esserne profondamente colpiti.

Per riuscire a vincere la sfida della riduzione delle emissioni e dei consumi è essenziale coltivare una coscienza ecologica fin dall’età scolare. Con questo obiettivo, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Istruzione hanno deciso di rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole italiane.

La nuova materia potrebbe entrare nei programmi didattici già a partire dal prossimo anno. In molte scuole italiane l’educazione ambientale è già materia di studio nell’ambito di progetti sperimentali che stanno riscuotendo un discreto successo.

Tra gli argomenti inseriti nel programma figurano i temi caldi dell’ecologia: dai cambiamenti climatici allo smog, dal risparmio idrico alla raccolta differenziata. Precedenti tentativi di introdurre l’educazione ambientale come materia di studio nelle scuole erano già falliti nel dicembre del 2008, quando il provvedimento fu inserito sotto forma di emendamento al decreto-rifiuti, e lo scorso anno, quando una proposta di legge non venne approvata malgrado il sostegno ottenuto da diversi schieramenti politici.

A riprovarci oggi, nell’ambito delle iniziative per Expo 2015, è Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, con l’elaborazione di un progetto di ampio respiro, contenuto in 150 pagine, che punta a introdurre l’educazione ambientale nella scuola dell’obbligo, partendo dalla materna per arrivare alle superiori.

I temi ambientali oggetto di studio saranno 10 e verranno trattati in un contesto multidisciplinare poiché l’ecologia attraversa più aspetti della vita e dell’economia. I docenti riceveranno una formazione ambientale adeguata per poter affrontare in classe argomenti delicati come il rischio idrogeologico, il riscaldamento globale e il trattamento dei rifiuti. Già alla fine di gennaio i due Ministeri toglieranno i veli al progetto che secondo il sottosegretario Degani avrà una grande ricaduta su tutto il Paese.

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