Edilizia sostenibile: nuovo isolante più ecologico e sicuro

Edilizia sostenibile: nuovo isolante più ecologico e sicuro

Fonte immagine: Unsplash

Nasce una nuova schiuma isolante ecologica in grado di resistere nel tempo, scomponibile e combustibile per l'edilizia sostenibile.

Una nuova frontiera nel campo dell’edilizia sostenibile, una valida soluzione in sostituzione degli isolanti in schiuma a base di poliuretano considerati dannosi per l’ambiente. La risposta è giunta grazie all’operato di un team di ingegneri della University of North Texas College of Engineering guidati dalla professoressa Nandika D’Souza del Dipartimento di ingegneria meccanica, e che ha portato alla produzione di un isolante meno dannoso e in parte organico.

Due anni di lavoro giunti al termine grazie alla sovvenzione della National Science Foundation del valore di 302.285 dollari, e che hanno portato all’attenzione di tutti una nuova tipologia di isolante considerato ecologico. Il prodotto è un mix di acido polilattico a base di mais con cellulosa in combinazione con l’anidride carbonica supercritica, un isolante considerato sicuro oltre che combustibile e scomponibile. Una scoperta testata direttamente in laboratorio e con esiti altamente positivi.

Nuove frontiere per l’edilizia sostenibile

Come riportato anche dallo stesso team il solo impiego del PLA none era sufficiente, ovvero dell’acido polilattico a base di mais. Per questo l’idea vincente si è rivelata quella dell’unione con la cellulosa. Come illustrato anche dalla professoressa D’Souza:

La cellulosa è una fibra degradabile e spesso si trova come rifiuto nell’industria della carta, quindi non solo è più resistente, ma è anche più economica e più facile da trovare.

L’idea di creare un prodotto ecologico si allinea con le necessità attuali di un’edilizia maggiormente sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Per questo è nata in modo automatico la necessità di sostituire le vecchie schiume isolanti difficilmente smaltibili con un prodotto scomponibile.

Un articolo in grado di resistere a lungo nel tempo e che possa migliorare le prestazioni in fatto di energia e riscaldamento. Kayode Oluwabunmi, uno degli studenti, ha così commentato:

Le schiume convenzionali non sono rispettose dell’ambiente e non si decompongono una volta che non sono più utilizzabili. Possono rimanere nell’ambiente per 1000 anni

Fonte: INHABITAT

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