Ecomondo 2019: rigenerazione oli usati, intesa CONOU e Utilitalia

Ecomondo 2019: rigenerazione oli usati, intesa CONOU e Utilitalia

Fonte immagine: CONOU - Ecomondo 2019

CONOU e Utilitalia hanno sottoscritto oggi a Ecomondo 2019 un'intesa per migliorare la gestione e la valorizzazione dell'olio usato.

La seconda giornata di Ecomondo 2019 è stata l’occasione oggi per la firma del Protocollo d’intesa tra CONOU e Utilitalia. Il Consorzio nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli minerali Usati ha sottoscritto con la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas un accordo che punta a migliorare i numeri relativi al recupero e alla valorizzazione dell’olio usato.

L’olio usato presenta in Italia un valore economico di rilievo, del recupero ogni anno di più di 186mila tonnellate di rifiuto. Importante il dato relativo al riciclo, tramite rigenerazione, che copra il 99% del quantitativo recuperato. Tale processo consente al Bel Paese di risparmiare circa 85 milioni di euro di risorse energetiche.

Affinché tali risultati vengano incrementati in futuro, hanno affermato i firmatari dai padiglioni di Ecomondo 2019, le buone pratiche presso le aziende e una corretta gestione dell’olio usato sono fondamentali. In questa direzione punta a lavorare Utilitalia, con l’obiettivo di rappresentare per CONOU un riferimento importante tra il Consorzio e le imprese aderenti. Grazie a questa collaborazione si cercherà di “stabilire e ampliare una comunicazione congiunta e diretta su queste tematiche migliorando sia la compliance delle aziende che la qualità dell’olio usato”. Ha affermato Filippo Brandolini, vicepresidente Utilitalia:

L’accordo siglato oggi conferma l’impegno della Federazione nella promozione di gestioni dei rifiuti ambientalmente sostenibili, secondo i principi dell’economia circolare, e nel miglioramento dei servizi, anche formativi e informativi, erogati in favore delle imprese associate. Gli oli minerali lubrificanti, un rifiuto prodotto dalle imprese nelle officine interne di manutenzione dei mezzi utilizzati giornalmente per erogare i servizi energetici, idrici ed ambientali, vanno gestiti secondo procedure che grazie a questo accordo verranno affrontate in specifici seminari tecnici, nell’ottica di un continuo aggiornamento normativo e di un miglioramento delle attività aziendali.

La raccolta dell’olio usato è fondamentale anche per evitare un possibile danno ambientale. Ha sottolineato Paolo Tomasi, presidente CONOU:

Il CONOU annovera, tra le priorità statutarie, anche la sensibilizzazione di tutte le categorie dei cosiddetti grandi detentori o produttori di olio lubrificante usato circa le corrette norme di stoccaggio e raccolta e questa intesa si muove esattamente in questa direzione. Il Consorzio è consapevole della complessità legata alla gestione di un rifiuto che, se disperso avventatamente nell’ambiente, può produrre gravi danni.

Per questo siamo convinti che solo attraverso un dialogo costante e diffuso con aziende e imprenditori, anche attraverso le organizzazioni di categoria, saremo in grado non solo di scongiurare possibili conseguenze negative per l’ecosistema ma anche di garantire una migliore qualità degli oli raccolti, così da aumentare la resa produttiva del processo di rigenerazione e, di conseguenza, consolidare un sistema virtuoso di economia circolare.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Ecomondo 2018: intervista a Giovanni Teodorani Fabbri – Fater SMART