Ecomondo 2015, CIC: raccolta frazione umida +9,5% nel 2014

Ecomondo 2015, CIC: raccolta frazione umida +9,5% nel 2014

Cresce di quasi il 10% la raccolta della frazione umida nel 2014, il dato analizzato dal Consorzio Italiano Compostatori.

Compost come elemento chiave nella riduzione delle emissioni di CO2. A sottolineare i benefici offerti per il clima dal compostaggio è il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, che dai padiglioni di Ecomondo 2015 fa il punto sul “Rapporto rifiuti 2015” ISPRA.

Quello che emerge dall’analisi del CIC è un quadro particolarmente interessante per il settore del compost, con il recupero dell’umido e del verde che compie un notevole balzo in avanti: la frazione umida nel 2014 è cresciuta del 9,5%, per una percentuale rispetto alla raccolta totale del 43% (equivalente a oltre 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti organici). Come ha commentato il Direttore del CIC Massimo Centemero:

Il quadro che emerge dal Rapporto è estremamente positivo. Più aumenta la raccolta dell’organico più i cittadini diventano consapevoli di quanto sia essenziale fare attenzione ad ogni minimo particolare per difendere l’ambiente.

La frazione organica, che è quasi la metà di tutti i rifiuti differenziati in Italia, è importantissima: da essa nasce il compost, un fertilizzante naturale, e da essa si può arrivare alla produzione di un prezioso derivato come il biometano per alimentare i veicoli.

Grazie alla raccolta differenziata dell’umido è possibile ottenere ogni anno 1,3 milioni di tonnellate di compost, per un risparmio pari a 1,4 Mt di CO2 equivalente/anno (rispetto all’invio in discarica). Un aspetto che può rivelarsi significativo nell’ottica dei futuri nuovi impegni italiani per il clima. Come ha sottolineato Massimo Centemero:

Nell’ipotesi di un target europeo di un dimezzamento delle emissioni al 2030 si tradurrebbe per l’Italia in una riduzione di 100 Mt CO2 eq in sedici anni a un ritmo di circa 6 Mt in meno ogni anno. Il contributo della raccolta e del trattamento dell’organico è quindi molto significativo (18%) in termini emissioni evitate.

Seguici anche sui canali social