Ecobonus 110% per i condomini, come richiederlo

Ecobonus 110% per i condomini, come richiederlo

Ecobonus 100% per i condomini, le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate per i piccoli condomini e i professionisti.

Entra nel vivo la questione legata all’Ecobonus 110% per le ristrutturazioni edilizie. Una proposta definita “shock” da Riccardo Fraccaro, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ad agosto è intervenuta in materia l’Agenzia delle Entrate, specificando alcuni termini del provvedimento.

Tra i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di Ecobonus 110% quello sull’accesso agli incentivi da parte dei condomini. All’interno del documento, la Circolare 24/E pubblicata in data 08/08/2020, anche alcune indicazioni relative a imprenditori e liberi professionisti.

Ristrutturazioni operaio edilizia
Fonte: Foto di annawaldl da Pixabay

Ecobonus 110%, edifici con meno di 8 condomini

Innanzitutto occorre operare una differenziazione in base al numero di condomini presenti nel condominio. Qualora il numero di inquilini/proprietari non risulti superiore a 8 non sarà necessario nominare un amministratore, né aprire un conto intestato al condominio o di un apposito regolamento interno.

Per l’accesso all’ecobonus per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni non sarà necessario richiedere un codice fiscale apposito per il condominio. Basterà indicare quello del condomino che si è occupato di far eseguire gli interventi e abbia seguito l’iter per la richiesta degli incentivi. Occorrerà inoltre dimostrare l’avvenuta esecuzione dei suddetti lavori.

Nei condomini di dimensioni maggiori l’accesso all’Ecobonus 110% sarà gestito dall’amministratore, che attiverà le necessarie procedure utilizzando il codice fiscale del condominio e il relativo conto corrente. La normativa di riferimento è rappresentata dagli articoli del Codice Civile che vanno dal 1117 al 1139.

Edilizia professionista
Fonte: Foto di Angelo Esslinger da Pixabay

Imprenditori e liberi professionisti

Per queste due categorie l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’accesso all’Ecobonus 110% non è del tutto escluso. Fermo restando il fatto che gli incentivi non possono essere richiesti per i lavori di ristrutturazione di uffici e altri locali “di servizio”, il discorso cambia quando si tratta di parti comuni dei condomini o strutture finalità abitative.

Nello specifico anche imprenditori e liberi professionisti possono accedere all’ecobonus, ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, purché occorrano le seguenti condizioni:

  • Gli appartamenti inclusi nel condominio siano destinati a uso abitativo da parte del professionista;
  • Siano destinati a uso lavorativo o rappresentano beni strumentali dell’impresa. In questo caso sarà possibile accedere all’ecobonus per gli interventi effettuati sulle sole aree comuni. Questa condizione si verifica qualora occorra un’ulteriore premessa, ovvero che le unità immobiliari destinate a uso abitativo rappresentino più del 50% del totale.

Accesso diretto all’Ecobonus 110% escluso per i professionisti della “No-Tax area”, assoggettati a imposta sostitutiva o tassazione separata. Unica via percorribile per questi soggetti è rappresentata, conclude l’Agenzia delle Entrate, dallo sconto in fattura.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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