Ecobonus 110% e condizionatori: guida alle detrazioni

Ecobonus 110% e condizionatori: guida alle detrazioni

Fonte immagine: DmitriMaruta via iStock

L'Ecobonus al 100% è valido anche per la sostituzione del condizionatore, a patto sia inserito in altri lavori di efficientamento energetico.

L’Ecobonus al 110%, introdotto dal Governo Conte con il Decreto Rilancio del 2020, permette di ottenere importanti agevolazioni per migliorare l’efficienza energetica e l’isolamento termico della propria abitazione. All’interno di queste misure è prevista anche la possibilità di installare un impianto di condizionamento o, ancora, di aggiornare quello esistente. Ma quali sono i requisiti per accedere al rimborso del condizionatore, quali le detrazioni da seguire?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come le misure previste dal DL 34/2020, approvato lo scorso luglio, siano valide fino al 31 dicembre 2020 per le abitazioni singole e fino al 31 dicembre 2021 per i condomini. Secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa, il Governo starebbe però pensando di estendere l’Ecobonus per altri tre anni, quindi fino al dicembre del 2024.

Condizionatori e detrazioni: i requisiti

Casa e risparmio

Gli incentivi per l’installazione di un condizionatore, o per il miglioramento di un impianto già esistenti, rientrano all’interno di ristrutturazioni più ampie per l’efficientamento energetico e termico della propria abitazione. Non sarà infatti possibile accedere all’Ecobonus solo acquistando o sostituendo un impianto di condizionamento, bensì si dovrà provvedere a interventi ben più profondi.

Per l’accesso alle detrazioni fiscali al 110% per la propria abitazione, quindi incluso anche il condizionatore, è infatti necessario rientrare in specifiche casistiche. In linea esemplificativa, sono considerati “lavori trainanti” validi:

  • l’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o oblique delle pareti esterne del proprio palazzo, purché l’incidenza dei lavori sia superiore al 25% della superficie disperdente lorda;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale per il raffreddamento, il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria con soluzioni a condensazione, pompe di calore o geotermici;
  • opere di riduzione del rischio sismico.

I vincoli e i tetti massimi di spesa possono risultare molto differenti a seconda della natura del proprio edificio – un’unità unifamiliare oppure un condominio – ed è quindi necessario chiedere il parere di esperti per una valutazione nel dettaglio. In ogni caso, al termine dei lavori sarà necessario dimostrare l’aumento di almeno due classi energetiche per la propria abitazione o, in alternativa, il raggiungimento della classe più alta. Questa dovrà essere certificata tramite l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), da stilare sia prima dell’avvio dei lavori che al loro termine.

L’ammontare dell’intervento può essere recuperato trasformandolo in credito di imposta, quest’ultimo versato a rate, oppure con altre due comode modalità. È infatti possibile chiedere lo sconto in fattura direttamente alla dita incaricata per i lavori o, ancora, cedere il credito. In questo ultimo caso, gli interventi non richiederanno alcuna spesa preliminare da parte del proprietario dell’abitazione o dei condomini: sarà l’azienda prescelta a recuperare il denaro spettante direttamente dallo Stato.

Non solo Ecobonus al 110%

Condizionatore

Per chi desidera acquistare o cambiare il condizionatore, vi è anche la possibilità di accedere a delle vantaggiose detrazioni senza dover provvedere alla ristrutturazione della casa e al suo completo efficientamento energetico.

Il bonus al 110% rimane accessibile solo per coloro che acquistano o sostituiscono un condizionatore in concomitanza dei cosiddetti “lavori trainanti”, visti nel precedente paragrafo. È importante che l’apparecchio sia dotato di pompa di calore poiché, ai fini dell’incentivo, dovrà essere utilizzabile sia per il raffreddamento che per il riscaldamento dell’abitazione.

In alternativa, sono previste altre tre fasce:

  • 65%: valido per l’acquisto di un condizionatore con pompa di calore per sostituire un apparecchio già esistente di classe energetica inferiore;
  • 50%: per l’acquisto di condizionatori all’interno di opere di manutenzione e ristrutturazione ordinaria dell’edificio;
  • 50%: garantito a coloro che comprano un condizionatore A+ pur non ristrutturando casa.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle