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Eco-tassa sulle auto inquinanti, Di Maio: non tasseremo le famiglie

Eco-tassa sulle auto inquinanti, Di Maio: non tasseremo le famiglie

Parziale retromarcia di Luigi Di Maio sulla questione eco-tassa per le auto più inquinanti, possibili modifiche durante il passaggio al Senato.

Parziale retromarcia del vicepremier Di Maio sulla questione eco-tassa per le auto più inquinanti. Il provvedimento accompagnerà gli attesi incentivi per le auto elettriche e ibride, volti a favorire la diffusione di vetture più sostenibili in sostituzione dell’attuale parco macchine in circolazione. Una strategia impostata all’insegna di un sistema “bonus/malus”, che ha scatenato però diverse polemiche, anche all’interno del Governo Conte, in relazione ai possibili disagi per le famiglie proprietarie di auto meno “performanti”.

Già in un primo momento lo stesso Di Maio era intervenuto a commento dell’eco-tassa sulle auto più inquinanti annunciando possibili miglioramenti all’emendamento in oggetto una volta che questo fosse approdato al Senato. Ora il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha affermato che tra lunedì e martedì procederà a incontrare case automobilistiche, associazioni dei consumatori e sindacati per valutare eventuali modifiche alla normativa.

Luigi Di Maio ha dichiarato poi che si punterà a non incidere sulle auto delle famiglie e che ad ogni modo l’eco-tassa interesserà soltanto le vetture nuove, e non quelle già in circolazione:

Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro. Il nostro obiettivo è di incentivare l’uso dell’auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall’una e dall’altra parte.

Le polemiche sono derivate da alcuni paradossi emersi durante l’analisi del provvedimento. Il meccanismo studiato (tassa progressiva da 150 euro a 3.000 in base alle emissioni di CO2 per km) per la tassazione delle auto più inquinanti porterebbe a un’eco-tassa maggiore (circa 200 euro) per chi acquisterà una Panda 1.2 rispetto a chi invece acquisterà una BMW 518d (150 euro).

A far discutere anche la tassazione prevista per le auto ibride, GPL o alimentate a metano, che porterà chi acquisterà ad esempio una Toyota Rav4 (emissioni 122 grammi di CO2 per km) a pagare tra i 200 e i 300 euro di eco-tassa. Anche in questo caso superiori a quella assegnata a chi sceglierà un’auto di lusso alimentata a diesel come la BMW 518d.

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