Ebisu, il gatto che ha imparato a imitare l’uomo

Ebisu, il gatto che ha imparato a imitare l’uomo

Un gatto ha stupito il mondo della scienza grazie alla capacità di imitare i gesti umani e alla comprensione dei vari comandi proposti.

Quando si parla di comprendere e imitare comandi e gesti umani si pensa al cane di affezione, piuttosto che al gatto. Il primo sempre pronto a sostenere e assecondare il volere dell’uomo, mentre il secondo preferisce osservare la situazione con regale distacco. Quest’ultimo sicuramente meno propenso a rispondere alle richieste dell’uomo o a ritenere necessaria l’imitazione di gesti e movenze umane.

Un recente studio ha mostrato però come i gatti riescano a replicare la gestualità copiando espressamente il comportamento umano. L’evento non solo è stato filmato, ma il risultato è stato pubblicato sulla rivista di settore Animal Cognition. Il test ha visto il coinvolgimento della gatta undicenne Ebisu, guidata dalla proprietaria Fumi Higaki (addestratrice di cani professionista), e il coordinamento da parte dell’etologa Claudia Fugazza della Eötvös Loránd University.

Do as I Do, l’imitazione e replica dei gesti nel gatto

Fumi Higaki da sempre gestisce l’addestramento dei cani grazie al metodo Do as I Do, ovvero “fai ciò che faccio io”, fino a spingere i quadrupedi a replicarne le gesta imitandole. La proprietaria della gatta Ebisu ha voluto estendere la pratica, spronata dall’incredibile interesse del felino nei confronti del cibo. Un premio considerato interessante da Ebisu, tanto da spingersi fino nelle sessioni di addestramento canino pur di rubare le crocchette destinate ai cani. Questa sua golosità e la sua forte capacità imitativa hanno convinto l’etologa a effettuare una serie di test su Ebisu.

La proprietaria ha messo in atto, su indicazione di Fugazza, sedici esercizi e comandi che la gatta ha compreso e finito per replicare. Mostrando una buona capacità imitativa e con un risultato positivo pari all’81%. Del resto Ebisu era già pratica di comandi e regole avendo familiarizzato con il protocollo Do as I Do, che abbinava una serie di gesti messi in atto dall’uomo e copiati dall’animale.

Tre azioni in particolare erano considerate familiari perché in passato il gatto aveva potuto interiorizzarle comprendendo il comando verbale “Fallo”. Al primo gruppo era seguito un secondo con altri tre esercizi, rafforzati dallo stesso comando. Ebisu aveva imparato a copiare una sequenza di movimenti come il classico alzarsi, girarsi, ma anche aprire un cassetto di plastica, toccare un gioco, sdraiarsi e molto altro. Il tutto prima effettuato dalla proprietaria e poi replicato dalla gatta, incentivata da carezze e crocchette.

Risultati e commenti

Alla fine dello studio la gatta aveva mostrato di saper copiare e replicare la gestualità illustrata superando la quasi totalità delle prove. Con una capacità di adattamento e flessibilità importanti in base all’esercizio da replicare. Nonostante la scoperta incredibile non tutti gli studiosi hanno accolto gli esiti con entusiasmo, in particolare perché il test ha coinvolto un unico esemplare. L’obiettivo è quello di ampliare la ricerca per verificarla ulteriormente e coinvolgendo, in futuro, un numero maggiore di esemplari.

Fonte: Focus

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Gli ululati dei lupi risuonano tra le strade del paese