Earth Overshoot Day 2019: risorse della Terra terminano il 29 luglio

Earth Overshoot Day 2019: risorse della Terra terminano il 29 luglio

Fonte immagine: Foto di PIRO4D da Pixabay

Il 29 luglio 2019 è previsto l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui sono state consumate tutte e risorse della Terra per quest'anno.

Anche quest’anno l’Earth Overshoot Day arriva in anticipo rispetto ai dodici mesi precedenti. Nel 2019 il giorno in cui le risorse della Terra terminano e si inizia a dare fondo alle riserve del Pianeta è fissato al 29 luglio, anziché il 1 agosto come nel 2018. Un impatto che vede il Mediterraneo tra i più colpiti secondo quanto sottolineato da MedReAct. L’87% degli stock ittici del Mare Nostrum è sottoposto a sovrasfruttamento, un record assoluto a livello mondiale.

Necessità di ridurre la pressione sulla pesca per salvaguardare le risorse della Terra e rinviare l’Earth Overshoot Day anche secondo quanto concluso dall’UE, con gli Stati membri che puntano a centrare l’obiettivo già dal 2020. Nel Mediterraneo è già presente una buona pratica, una zona di ripopolamento della Fossa di Pomo istituita nel 2017: raddoppiata in due anni la biomassa di naselli e scampi. Come ha sottolineato Domitilla Senni di MedReAct:

Il successo delle misure adottate per la Fossa di Pomo conferma come queste aree possano contribuire a ripopolare il mare e pertanto andrebbero fortemente sostenute e promosse, in particolare quella all’esame del Mipaaft nel Canale di Otranto.

L’istituzione di una zona di ripopolamento nel Canale di Otranto potrebbe contribuire al recupero di stock ittici in grave sofferenza, alla conservazione di specie marine in via di estinzione o minacciate e al ripopolamento dell’Adriatico, offrendo anche un futuro a tutte quelle attività di pesca sostenibile. Per questo ci appelliamo al governo per sostenere questa proposta e attivarsi nelle sedi preposte per la sua istituzione.

Sul tema dell’Earth Overshoot Day è intervenuta anche Marta Antonelli, responsabile Programma di Ricerca di Fondazione Barilla, che ha sottolineato l’importanza di invertire la tendenza in atto e rendere più sostenibile l’approccio alle risorse della Terra:

Si parla molto di sostenibilità a livello globale, anche se purtroppo non sempre il concetto viene associato all’alimentazione. Invece la domanda di cibo rappresenta il 26% dell’impronta ecologica globale, questo nonostante poi ogni anno 1/3 di quel cibo, pari a 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti finisca sprecata o gettata. Solo in Italia, non vengono consumati 65 Kg/anno pro capite di alimenti. Una situazione che sta mettendo a rischio la vita del nostro Pianeta.

È urgente invertire questo trend e adottare un approccio più sostenibile nei fatti, non solo nelle parole. Perché se a livello globale l’Overshoot Day è arrivato il 29 luglio, guardando alla sola Europa – secondo i dati del Global Foodprint Network – si è verificato ancora prima, il 10 maggio, e in Italia solo 5 giorni dopo, il 15 maggio, come a dire che nel Vecchio Continente il processo di esaurimento delle risorse avviene ancora più velocemente che nel resto del Pianeta. Questo nonostante il nostro sia il Paese della Dieta Mediterranea, uno dei modelli alimentare salutare e sostenibile per eccellenza ma dal quale, purtroppo, ci stiamo drammaticamente allontanando.

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